Addio a Carmine Guadagnino anima dei marciatori goriziani

Vigile urbano in pensione e instancabile colonna del Gmg si è spento all’età di 85 anni Feleppa: «Ha sempre lavorato con passione e entusiasmo»
Bumbaca Gorizia 02.01.2008 Mancata festa Carmine Guadagnino - Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 02.01.2008 Mancata festa Carmine Guadagnino - Foto di Pierluigi Bumbaca



L’associazione dei pensionati dei vigili urbani del comune di Gorizia e il Gruppo Marciatori Gorizia piangono la scomparsa di Carmine Guadagnino. Aveva 85 anni.

Guadagnino ha contrassegnato una lunga stagione del Corpo, servendolo con onore, serietà ed alto senso del dovere. Lo si poteva incontrare molto spesso per le vie della città ed anche al mercato coperto, intento nel suo servizio espletato sempre con scrupolo, preferendo la via della prevenzione rispetto alla repressione delle eventuali infrazioni. Ma Guadagnino, i momenti liberi dal suo lavoro, li ha sempre dedicati all’associazione Gruppo Marciatori Gorizia, per il quale impegnava anche la totalità delle ferie.

«Ripensando alla sua costante disponibilità e al suo instancabile impegno nell’adoperarsi a favore dell’associazione, la scomparsa di Carmine ha provocato in tutti noi un grande dolore - ha sottolineato Emiliano Feleppa, presidente del Gmg -. Il suo è stato un lavoro fatto con passione ed entusiasmo che ha fatto conoscere il Gruppo nel mondo. Indimenticabili rimangono le trasferte alla volta di New York, per l’annuale e famosa maratona internazionale, e in Turchia dove Guadagnino, unitamente ad altri podisti goriziani, si era fatto veramente onore, conquistando posizioni di assoluto rilievo».

Con la calma e con la sua capacità di dialogo e di persuasione riusciva a risolvere qualsiasi criticità di situazioni. Carmine Guadagnino, è stato l’anima dell’Associazione, attivandosi anche in azioni concrete di aiuto e di solidarietà. Nel libro dei ricordi, viste le finalità di solidarietà, c’è la vittoria alla camminata ecologica del 1998 “Su e zò pel Calvario” che ha visto la partecipazione di oltre 300 persone, predisposta dall’allora Consiglio di quartiere di Madonnina per raccogliere fondi a favore dei bambini di Chernobyl. Una manifestazione in cui Guadagnino aveva conquistato il primo posto assoluto alla pari con un altro podista. Ma restano altrettante avvincenti le trasferte sia a livello nazionale, sia a livello europeo da lui perfettamente organizzate con evidente compiacimento di tutti i partecipanti.

«Il suo ricordo rimarrà sempre vivo nei nostri cuori - ha concluso il presidente Feleppa -. Il suo ricordo ci aiuterà nella continuazione della nostra innata passione sportiva». Una passione, quella di Guadagnino, che rimarrà simbolo di entusiasmo e di attaccamento ai grandi valori associativi. Valori che rimangono pietre miliari lungo il cammino del dialogo, del rispetto e della collaborazione tra i popoli. Lo sport rappresenta proprio il mezzo più idoneo ed efficace per riscoprire e rafforzare momenti di intensa aggregazione nel segno di una fraternità che non conosce confini.

Carmine Guadagnino lascia i figli Antonio e Mauro con i nipoti Tim, Mara, Francesco e Viola. I funerali si svolgeranno venerdì alle 9 nella parrocchiale di San Giusto in corso Italia. –

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