Addio a Francesco de Francisco commercialista e dirigente Ass

Aveva 84 anni. Nel 1973 era arrivato a Gorizia come direttore Onig Il funerale sarà celebrato sabato mattina alla chiesa del Sacro Cuore 

il lutto

Emilio Danelon

Il mondo della sanità e quello dei commercialisti cittadini piangono la scomparsa all’età di 84 anni di Francesco de Francisco. Una persona conosciuta e stimata che ha fatto del rigore e della competenza professionale la sua costante di vita. Originario di Palermo, era arrivato a Gorizia nel lontano 1973 come direttore delle sedi di Gorizia e di Udine dell’Opera Nazionale Invalidi di Guerra. A pieno titolo può considerarsi cittadino d’adozione. Sin da subito si era entusiasticamente innamorato della nostra città, sia per il suo passato storico, sia per la sua vivibilità. Esaurita, nel tempo, la stagione dell’Onig per la costante diminuzione del numero degli assistiti, de Francisco veniva assorbito con funzioni dirigenziali dall’Azienda sanitaria, prima nella sede del Dipartimento di prevenzione di via Veneto, poi nell’ufficio di via Mazzini. Una volta in quiescenza e, forte dell’esperienza maturata con il suo lavoro, aveva ripreso la libera professione di commercialista. Gli erano stati affidati numerosi incarichi tra cui quello di componente del collegio sindacale dell’Agemont di Amaro, poi quello di presidente dei revisori dei conti dell’Enfap di Trieste e della Uil di Gorizia.

Altrettanto poderosa era stata negli anni ’80 la sua attività nella Cisl, dove si era distinto per numerose a battaglie per i lavoratori. Non si contano le pratiche e i problemi da lui affrontati con competenza e profonda professionalità, concluse con grande soddisfazione degli assistiti. Egli ha sempre mantenuto con loro uno speciale legame di rispetto e di stima. Era una persona d’altri tempi, piena di vitalità e entusiasmo, di innata signorilità. Un uomo tutto d’un pezzo, di grande cultura, profondamente legato alla propria famiglia. Con il suo decesso, in città viene a mancare un’altra figura di valore.

Lascia la moglie Gina Notarpietro, già stimata dipendente dell’ufficio del catasto, i figli Luana, apprezzata giornalista del Messaggero Veneto, Giovanni, consulente finanziario, e il fratello Armando residente con la famiglia a Taranto. Funerali sabato alle 12 nella parrocchiale del Sacro Cuore, partendo dalla cappella del Cimitero centrale di Gorizia. —

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