Addio a Livio Maraspin, sindacalista e politico manager dell’Autoporto

Per tanti anni il suo quartier generale effettivo, all’insegna di quell’ufficiosità che prediligeva, era stata la “Città di Londra” in via Ghiberti dove parlava di politica e incontrava gli amici e dove il maestro Dante Pisani lo aveva ritratto.
Non la rivedrà: Livio Maraspin se ne è andato, con la sua abituale discrezione, un paio di giorni fa a Cattinara, dove era stato ricoverato in nefrologia. Alle spalle un pluridecennale curriculum di sindacalista, di politico, di amministratore di aziende pubbliche. Uomo di ascolto e di moderazione, più incline al lavoro dietro le quinte che al palco, di temperamento gioviale portato a smorzare le tensioni, Maraspin era nato 73 anni fa a Pirano, un’origine istriana alla quale era affezionato. Aveva studiato a Trieste e a Grado, aveva navigato qualche mese per poi “sbarcare” all’Ente porto, dove aveva iniziato la militanza sindacale nelle fila della Fit Cisl, che aveva al Molo VII il suo punto di forza.
Nella seconda parte degli anni Novanta aveva spostato l’asse di attenzione verso l’impegno politico: il suo approdo fu Forza Italia, di cui per lunghi anni fu responsabile organizzativo, braccio destro di Giulio Camber nelle campagne elettorali, nell’individuazione e nel sostegno dei candidati, nel mantenere i rapporti con i rappresentanti nei governi locali.
Maraspin aveva maturato una quindicina di anni di esperienza come dirigente di pubbliche società, in particolare dell’Autoporto di Fernetti (ora Interporto di Trieste) dove, insieme a Giorgio Maranzana e a Oliviero Petz, affrontò il delicato passaggio relativo all’ingresso della Slovenia nella Ue, riuscendo a mantenere in equilibrio gestionale la struttura confinaria. Intuì l’importanza dei collegamenti ferroviari e di una stretta cooperazione con il Porto. Fu inoltre vicepresidente di Esatto, durante la presidenza Scoccimarro. Conobbe infine il mondo della cooperazione, avendo partecipato nel 2000 al comitato direttivo della Federazione coop e mutue triestine. —
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