Addio alla giornalista Luciana Versi, penna brillante e collega generosa

il ricordo
È mancata martedì la giornalista Luciana Versi Zambonelli, classe 1950, già redattrice de “Il Meridiano”, “Trieste Oggi” e dell’Agenzia Regione Cronache.
Aveva esordito negli anni ’70 occupandosi delle donne e, trattando soprattutto questi temi, si era avvicinata al settimanale, all’epoca gestito dalla cooperativa di giornalisti che l’aveva creato. Erano giorni di un giornalismo entusiasta, di vivaci speranze e di modestia francescana, nei quali la macchina da scrivere, una sola, a disposizione della piccola redazione, era oggetto di feroci contese. Giorni, anche, di tenzoni politiche accese (il trattato di Osimo e la conseguente nascita del Melone), più civili però delle contrapposizioni attuali.
Oltre a scrivere pezzi e rubriche fisse (come “La telefonata”, un punto nave sull’attività di personaggi triestini noti), Versi faceva anche la segretaria di redazione, coordinando il lavoro e predisponendo il materiale da impaginare. Superò brillantemente l’esame da giornalista. Poi quando “Il Meridiano” passò di mano, diventando parte del gruppo Paticchio, Luciana ne seguì le sorti nella piccola costellazione di media, comprendente Telequattro e il quotidiano Trieste Oggi; in seguito trasformatosi in “Cronaca Nord Est” un’altra testata proprietà dei redattori, destinata a un’esistenza effimera. Nel ’99 passò poi all’ufficio stampa della Regione, sino al pensionamento nel 2016.
Osservatrice attenta della realtà triestina, Versi è ricordata dai colleghi per la disponibilità, il carattere tanto amabile quanto rigoroso e per la sua onestà intellettuale. Si era impegnata nel sindacato - come vice segretaria dell’Associazione stampa -, nel Circolo della Stampa, diventandone segretaria, nel sociale con gli “Amici del cuore”, e la “Fondazione Umberto Veronesi”, anche in seguito al cancro che l’aveva colpita ancora negli anni ’90. Da allora aveva lottato con coraggio, sottraendo alla professione solo il tempo strettamente necessario alle cure. Il male ci ha messo più di 20 anni per avere la meglio. Gli amici e i colleghi di Assostampa, Ordine regionale e Circolo stampa partecipano al lutto e sono vicini ai familiari. —
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