Addio Amedeo Marega “nonnino” di Gradisca

Gradisca. Se n’è andato come ha vissuto: in silenzio, con discrezione, quasi a non voler disturbare. In vita sua non ha mai alzato la voce Amedeo Marega, con le sue 97 primavere il “nonnino” di Gradisca. Si è ricongiunto alla sua amata Edda, compagna di vita e di lavoro per quasi 60 anni, scomparsa cinque anni fa.
Amedeo Marega era un’istituzione del Salet, il piccolo borgo rurale incassato fra la Roggia dei Mulini e il fiume Isonzo. Il luogo della fatica, del sudore nei campi, ma anche del calore di una famiglia unitissima e numerosa che aveva in lui il suo gentile patriarca. Impossibile dimenticare il suo sguardo perso nel vuoto quando, durante l’alluvione del 2009 che gli portò via quasi tutto, il borgo fu evacuato e lui fu costretto temporaneamente a lasciarlo a bordo di un’imbarcazione dei vigili del fuoco. Non pianse, non alzò la voce, con grande dignità sussurrò: «Ricominceremo anche stavolta». Aveva già 87 anni, ma il coraggio di un ragazzo e la saldezza dei valori di un tempo.
Lascia i figli Giuliana, Daniela e Fabrizio, i generi, la nuora, i nipoti e il fratello. Esequie domani alle 10 alMercaduzzo, muovendo alle 9. 40 dalla cappella dell’Ospedale Civile di Gorizia. —
L.M.
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