Addio a Paolo Barbina, una vita dedicata alla lotta all'asbesto e alla guida del Crua
Un improvviso malore ha stroncato lo stimato medico e presidente della Commissione regionale amianto: il dolore dei pazienti e dei colleghi di Asugi

Ampio il cordoglio in queste ore tra gli esposti all’asbesto per l’improvvisa scomparsa, ricondotta a un malore nella giornata di domenica, del dottor Paolo Barbina, stimato direttore del Crua, Centro regionale unico amianto e presidente della Commissione regionale amianto.
Residente a Udine – la famiglia era infatti originaria di Mortegliano – aveva 63 anni.
La madre, Augusta De Piero Barbina è stata la prima vicepresidente donna del Consiglio regionale nel Friuli Venezia Giulia.
L’ultima intervista del medico, uomo di profonda cultura, non solo legata al mondo della sanità, al Piccolo, circa una settimana fa.
Lo piangono i professionisti che hanno a lungo lavorato con lui, lo piangono gli assistiti, consapevoli di quanto il dottor Barbina abbia dedicato l’intera sua vita professionale ai temi dell’asbesto. Con onestà, dedizione, rigore.
Cordoglio dall’Azienda sanitaria Asugi, dove Barbina lavorava. «Un professionista stimato e da molti anni alla guida del Crua: è con grande tristezza che confermiamo l’improvvisa scomparsa», così il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana. Barbina si era sentito male domenica sera ed era stato ricoverato in ospedale.
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