Affacciato sulla baia di Duino, la rinascita della Dama Bianca: hotel 4 stelle e punto di ristoro balneare
Annunciati i progetti di adeguamento e rilancio da parte dei fratelli Pahor, che hanno rilevato lo storico albergo-ristorante

Il nome e il fascino rimangono gli stessi, ma per la Dama Bianca, storico ristorante della baia di Duino, in questi giorni è iniziato un nuovo capitolo. A prendere in mano le redini dell’esercizio che, per ben 33 anni è stato affidato alla maestria di Bianca Miladinovic, che lo ha reso famoso a livello internazionale, ora sono i fratelli Marko e Fabio Pahor.
Imprenditori molto conosciuti a Duino Aurisina e non solo, in quanto proprietari della società agricola “Kohišće” e del rinnovato hotel ristorante “Eden” di Sistiana, i Pahor hanno creato una nuova società, la Tybein, utilizzando il nome tedesco di Duino, detenuta al 100 per cento dal Pahor group, mettendo nella loro nuova avventura tutto l’impegno e l’entusiasmo possibili. «Partiamo da subito con 16 persone dedicate al ristorante - spiega Marko - che diventeranno 20 non appena la stagione entrerà nel vivo, con l’arrivo dei bagnanti, in quanto la nostra idea è di affiancare alla ristorazione della “Dama Bianca”, che manterrà lo stile e la qualità della precedente gestione, un punto di ristoro a servizio degli ospiti della spiaggia. Si tratterà di un’offerta dedicata ai pranzi veloci, da consumare in costume da bagno, senza troppe formalità, ma caratterizzata dalla stessa qualità delle pietanze che proporremo alla “Dama Bianca”».

Ma i fratelli Pahor guardano anche a un futuro più lontano. «Quando inizieranno i lavori per la sistemazione del piazzale di fronte al porticciolo, che necessita di un intervento serio, in quanto le radici degli alberi stanno alterando la superficie stradale - riprende Marko - chiuderemo per un periodo allo scopo di intervenire, in questo caso radicalmente, nelle sette stanze dedicate ad albergo e situate al primo piano dell’edificio che ospita al pian terreno la “Dama Bianca”».
E le intenzioni sono serie. «Attualmente il piccolo ma splendido albergo, le cui terrazze guardano direttamente sul mare - precisa Marko Pahor - sono classificate a due stelle. Noi vogliamo arrivare a tre e, se sarà possibile, anche a quattro, per farne un autentico gioiello del comparto alberghiero locale».

Del resto era stata la stessa Bianca Miladinovic che, assunta la decisione di lasciare la “Dama Bianca”, aveva subito manifestato la preferenza di lasciare l’attività a imprenditori locali e, una volta valutata la proposta dei Pahor, si era espressa in termini molto espliciti. «Si tratta di persone serie, capaci e che conosco da tempo - aveva detto - perciò va bene così. Mai avrei lasciato la gestione della “Dama Bianca” in mani sconosciute o scarsamente competenti».
Il Pahor group fra l’altro ha acquistato, nel 2024, l’ex Motel Agip, in prossimità dell’autostrada, con la prospettiva di farne una struttura moderna e in linea con le esigenze della clientela più raffinata. Insomma il passaggio di mano da Bianca Miladinovic ai fratelli Pahor ha visto protagoniste due realtà imprenditoriali locali, nel segno della continuità.
E per Bianca ora è il momento dei ricordi. «Ci fu un’estate - rammenta - in cui la baia e il porticciolo di Duino fecero da sfondo alla sigla del Festival bar, una nota trasmissione televisiva dell’epoca, dedicata alla musica, di notevole successo e fu bellissimo».
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