Affari calati fino al 40% nel settore dell’abbigliamento

La perdita maggiore, denuncia Angelini (Confcommercio) si è verificata nella settimana  pasquale nel pieno lockdown. Ora si attendono gli austriaci

Antonio Boemo / GRADO

Un calo del giro di affari dal 20 al 40 per cento in meno rispetto alla passata stagione con una percentuale di perdita minore per i negozi di una certa qualità e più elevata per gli altri.

È la sintesi della stagione appena conclusa nel settore del commercio e specificatamente nel settore dell’ abbigliamento. È il bilancio a grandi linee tracciato da Marco Angelini che è il rappresentante di categoria in seno alla Confcommercio di Grado. «La perdita maggiore – dice Angelini – è stata registrata la settimana prima e durante il periodo pasquale quando, come si sa, a seguito dell’epidemia di Covid, tutto era chiuso. Per noi la settimana pasquale è il periodo durante il quale registriamo la presenza dei migliori clienti».

Lo stanno ripetendo da anni ormai: il turismo a Grado inizia con il fine settimana che precede la festività delle Palme e che si rinforza maggiormente, con massicce presenze di austriaci, durante la settimana di Pasqua. Poi, secondo Angelini si è andati avanti nell’incertezza e comunque con lavoro parecchio sotto tono.

Così fino quasi a ferragosto. Da allora e fino a metà settembre invece tutti hanno lavorato molto bene. Durante questo periodo secondo Angelini è stata riscontrata nell’isola la presenza di parecchia clientela italiana, specialmente lombardi e piemontesi, che di solito si potevano permettere belle vacanze all’estero. Sono ritornati, o venuti invece per la prima volta, a Grado facendo lievitare la qualità della richiesta.

«Queste persone – commenta Angelini – hanno riacquistato fiducia e speriamo che ritornino anche il prossimo anno. Certo è che questa clientela ha fatto lavorare maggiormente i negozi di un certo livello rispetto agli altri di fascia media».

Sono molteplici a ogni modo le osservazioni che il referente di Confcommercio fa nell’occasione di questo bilancio provvisorio della stagione prendendo spunto anche dai dati resi noti da altre località turistiche e d’arte dell’Alto Adriatico. Dati che pongono Grado di un gradino sopra gli altri. «Grado – aggiunge Angelini – si è difesa molto bene rispetto alle altre località, soprattutto le città d’arte ma anche quelle balneari». Dunque, stagione finita?

Secondo Marco Angelini ci potrebbe essere un ulteriore exploit ottobrino con la presenza anche piuttosto consistente i turisti austriaci. Infatti, l’ultima settimana di ottobre, in Austria con una decisione governativa che ha unificato in tutto il Paese le giornate di festa e chiusura delle scuole, ci sarà una settimana intera di ferie per tutti.

«Anche le scuole saranno chiuse – spiega Angelini – il che vuol dire che i genitori saranno maggiormente liberi di muoversi e tempo meteorologico permettendo li attendiamo a Grado». —

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