Agevolazioni per gli under 35 E l’emergenza non li scoraggia

Mercato frizzante per chi esce dal focolare domestico: le location  preferite sono il centro, il Viale e i rioni dove vive ancora la famiglia 
L.t.

il focus

Per chi ha meno di 35 anni e vuole comprare casa, la Regione prevede agevolazioni particolari destinate proprio ai giovani, single o coppie, che escono dai nuclei familiari di appartenenza. Per chi rientra in questa fascia di età il contributo per l’acquisto, la nuova costruzione, il recupero e la ristrutturazione della prima casa è di 2.500 euro in più rispetto a quello previsto per tutti i cittadini. Inoltre è prevista una riduzione del 30% dell’indicatore Isee.

Ma come si sta muovendo il mercato immobiliare oggi, in piena pandemia, e quali sono le zone più ambite tra i più giovani? «Il mercato è decisamente vivace – assicura Filippo Avanzini, vicepresidente provinciale Fiap – e comunque a Trieste neppure durante il lockdown, malgrado i limiti, si è fermato. Ai papabili acquirenti è stata resa tutta la documentazione relativa all’immobile cui si dimostravano interessati, ed è stato consentito loro di effettuare anche visite virtuali, che moltissimi colleghi si sono attrezzati per realizzare».

Anche le giovani coppie in procinto di sposarsi o di iniziare una convivenza, dunque, non si sono fatte spaventare dall’emergenza. «Non rileviamo un rallentamento di questo segmento di acquirenti – riferisce Avanzini –. Quello che invece certamente notiamo è spesso l’esigenza di alcune coppie, o di alcuni giovani che acquistano casa, di trovare un’abitazione che disponga di spazi da dedicare al lavoro, allo smart working. C’è la tendenza a chiedere la presenza di un vano in più da riservare ad ufficio, a uno studio utile per lavorare in pace lontano dagli altri componenti della famiglia o, ad esempio, dai figli che giocano».

Oltre al centro città, ai più giovani piace vivere in viale XX Settembre o nel rione dove sono nati o dove hanno ancora dei parenti. Nel valutare le richieste, Avanzini rileva inoltre come oggi i giovani cerchino prevalentemente «la comodità». Una tendenza, confermata anche da Giorgio Calcara, dell’omonima agenzia, che osserva come non si adattino «a un condominio senza ascensore mentre, soprattutto i più giovani e le ragazze sigle, non ritengono più essenziale l’annesso posto macchina: se nella zona non c’è facilità di parcheggio non è per loro un problema insormontabile».—L.T.

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