Aggredita dal suo pitbull, rischia di perdere il braccio
La donna è stata morsa all’avambraccio sinistro, alla mano destra e a una gamba

Una donna di 49 anni è stata aggredita da un cane, attorno alle 12 di lunedì, nella sua abitazione di viale Venezia Giulia, a Cormons. È stata ferocemente morsa all’avambraccio sinistro, alla mano destra e a una gamba. Data la gravità della situazione, è stata prontamente trasportata in elisoccorso, con codice rosso, all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, reparto di terapia intensiva. Più nello specifico, è stato il braccio ad aver riportato le ferite più profonde tanto da raggiungere le ossa. Il rischio principale, in sostanza, consisteva nel perdere l’arto, che era ormai praticamente dilaniato. Da qui la necessità dell’operazione, nella tarda serata, al nosocomio friulano.
La donna possiede un pitbull e un American Staffordshire terrier, chiamato anche AmStaff o pitbull amstaff. Non si sa quale dei due esemplari l’abbia aggredita e non si possono ipotizzare le motivazioni di questa violenta aggressione.
I carabinieri sono intervenuti immediatamente dopo essere stati chiamati dalla vicina di casa, allertata dal sentire lamenti alquanto insoliti e preoccupanti.
Hanno trovato la porta aperta e la donna (50 anni a maggio) in stato di semincoscienza. Aveva già perso una significativa quantità di sangue e lo spavento per l’accaduto, a usare un eufemismo, va da sé. Sul posto, proprio chiamati dai carabinieri, sono anche intervenuti i vigili del fuoco.
Per quanto riguarda il personale sanitario, in particolare, sono accorsi l’automedica della Croce Verde goriziana proveniente da Gradisca d’Isonzo, dove era in postazione, oltre all’ambulanza, sempre da Gradisca e sempre della Croce verde goriziana. Di fatto, la donna è stata salvata dall’equipaggio dell’ambulanza che ha applicato le opportune manovre salvavita.
I cani sono stati gestiti e, grazie all’intervento del cinovigile, sono stati collocati in apposite gabbie e portati al canile di Lucinico dopo l’autorizzazione ad hoc del veterinario dell’Azienda sanitaria.
Di fatto, è impossibile, almeno per ora, ricostruire la precisa dinamica dell’episodio, il motivo che ha generato l’aggressione da parte di uno dei due cani. Comunque, già in passato a casa della 49enne sono stati prelevati alcuni esemplari di incroci pitbull dopo gli interventi dei veterinari Asugi e dell’allora Corpo forestale dello Stato.
Per quanto riguarda il destino dei due esemplari e, più nel dettaglio, del responsabile dell’aggressione, stando a quanto stabilisce la legge non si potrà in ogni caso procedere con l’abbattimento, a meno che non vengano diagnosticate malattie gravi. In genere, però, dopo i controlli sanitari, subentra la restituzione ai proprietari. Anche se, con riguardo al dramma che ieri si è verificato a Cormons, non è appunto possibile, per ora, sapere quale sarà la loro sorte. —
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