«Ha accoltellato mio cognato e distrutto la mia auto. Ha minacciato anche mio figlio: non dormo più»
«Ha accoltellato mio cognato, mi ha distrutto la macchina e ha minacciato di fare del male anche a mio figlio. Io non dormo la notte». A parlare è En Naboussi Allal, 63 anni, originario del Marocco e cognato dell’uomo accoltellato a Udine, in via Castions. Secondo il suo racconto, l’aggressore sarebbe la stessa persona che il giorno precedente avrebbe spaccato i vetri e tagliato le gomme della sua automobile, mentre lui osservava dalla finestra. «Aveva un coltello e un martello», sostiene il 63enne, spiegando di aver segnalato la situazione ai carabinieri e di essersi recato anche in caserma. Alla base delle tensioni, sempre secondo la sua ricostruzione, ci sarebbero vecchi rancori legati alla fine di una relazione sentimentale con una familiare. Allal racconta di vivere da circa 35 anni in zona e di non aver mai avuto problemi: «Siamo una famiglia che lavora, abbiamo un figlio, non abbiamo fatto del male a nessuno». Sul cognato ferito aggiunge: «L’ho visto in condizioni critiche, erano riusciti a rianimarlo».
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