Airport e Ronchi Nord in attesa dei varchi

Luca Perrino / RONCHI
Un attesa che dura da mesi e che si sviluppa su due fronti a Ronchi dei Legionari, con un unico protagonista: Rete Ferroviaria Italiana. Che deve concretizzare due progetti che, nonostante gli impegni e le sollecitazioni, non sono mai decollati. La giunta comunale, nell’aprile scorso, ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione di un marciapiede lungo via Marconi che, accompagnato a quello realizzato da Rete ferroviaria italiana, permetterà di aprire un varco pedonale e di dar modo alle persone di raggiungere il sottopasso della stazione nord. Costo dell’opera 60mila euro. Ma tutto è fermo perché manca la parte relativa all’opera di competenza delle Ferrovie.
«Da sempre – spiega il sindaco, Livio Vecchiet – c’era la necessità di facilitare gli spostamenti da e per il rione di Vermegliano e non solo per chi usufruisce dei collegamenti ferroviari. Con l’aumento della circolazione dei treni lungo la linea Udine-Trieste questa esigenza si è fatta sempre più impellente. Per questo abbiamo chiesto ed ottenuto da Rfi di aprire un varco sulla recinzione, scavalcare il sedime laddove c’erano i vecchi binari e, sistemando il marciapiede di via Marconi, permettere alle persone di passare senza dover sobbarcarsi lunghe e snervanti soste al passaggio a livello». Ma senza Rfi non si va avanti ed i mesi trascorrono inutilmente. Sull’altro fronte, ovvero lungo la linea ferroviaria Trieste-Venezia, l’altro incredibile stallo. Si sono conclusi ormai da due mesi i lavori che hanno permesso la realizzazione di una nuova pista ciclabile tra il polo intermodale e l’innesto della ciclovia Alpe Adria. Ma, ancora oggi, manca un tassello importante. Manca il varco d’accesso alla linea ferroviaria ed alla fermata del Trieste Airport. Anche questo di competenza di Rfi.
A sottolinearlo, tra gli altri, è stato il consigliere regionale, Diego Moretti che ha anche presentato al presidente della giunta, Massimiliano Fedriga, un’interrogazione per conoscere le intenzioni dell’esecutivo in merito ad un auspicato e necessario intervento nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana che dovrebbe realizzare l’opera. Moretti ha colto poi l’occasione anche per sostenere ciò che è stato affermato dal sindaco, Livio Vecchiet, ovvero alla necessità di valorizzare e promuovere il polo intermodale dei trasporti, facendolo divenire il punto di riferimento, anche per il trasporto ferroviario, dell’intero isontino. Qui dovrebbero fermare i treni a lunga percorrenza che, invece, oggi come oggi fanno troppe fermate lungo questa linea. —
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