Aiuto e condivisione: mamme, papà e nonni nell’Officina familiare

TRIESTE «Il nome “Officina familiare” ci dava l’idea di un luogo dove agire praticamente, tutti assieme, dove non dedicarsi soltanto alla teoria», spiega Agnese Ujcich, Gestalt counselor e presidente dell’associazione culturale “Racconti della valle” che guiderà un nuovo progetto di sostegno alle famiglie. Si tratta di quattro laboratori, incentrati sul mutuo aiuto e moderati da professionisti, realizzati grazie ai contributi della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 2.
«Il primo filone è quello dei “nonni all’opera” che seguirò personalmente – continua Ujcich –. Vogliamo creare uno spazio per i nonni che sempre di più si prendono cura dei nipoti. Uno spazio dedicato non tanto alla gestione dei bambini, quanto al conflitto educativo generazionale che spesso si viene a creare con figli o con nuore e generi. L’obiettivo è che i nonni facciano rete tra di loro per darsi appuntamento con i rispettivi nipoti per fare delle attività insieme».
Il secondo gruppo, intitolato “Ricomincia da te”, è pensato per le donne che una volta diventate mamme hanno rinunciato al lavoro. «Spesso – continua Ujcich – quando i figli raggiungono i 6 anni, le mamme cominciano a chiedersi: “E ora, da dove riparto?”. Sono tante le dinamiche di autosvalutazione che possono innestarsi. Claudia D’Ambrosio, counselor e coach specializzata in progetti di reinserimento lavorativo, guiderà le mamme, passo dopo passo, per trovare una strategia efficace per rientrare nel mondo del lavoro».
Il terzo gruppo coinvolgerà i papà e sarà condotto da Andrea Laganà, psicologo e psicoterapeuta. «Nelle attività che promuoviamo – osserva la presidente di Racconti della Valle – abbiamo spesso incontrato uomini separati con figli molto piccoli e per loro la paternità diventa più difficile. Se per le mamme, per fortuna, c’è tanta offerta formativa, i padri invece sono messi spesso da parte e tra di loro mancano le occasioni di incontro, che noi cercheremo di creare».
L’ultimo ciclo tematico, tenuto dalla psicologa e psicoterapeuta Paola Grassi, affronta invece i Dsa (disturbi specifici dell’apprendimento) e gli Adhd (disturbi di attenzione e iperattività). «L’abbiamo chiamato “Dsa operazione famiglia” perché vorremmo che a partecipare fossero più membri del nucleo familiare. Questo perché studi specifici hanno dimostrato che, se vengono gestiti in team, questi disturbi hanno più possibilità di essere arginati e contenuti». Il progetto durerà da settembre 2019 ad aprile 2020 con 12 incontri per ogni filone: ci saranno momenti formativi e altri di condivisione delle problematiche personali con i professionisti e con il gruppo, per trovare assieme delle chiavi di soluzione. I cicli formativi sono a numero chiuso con un massimo di 12 partecipanti, ma ci si può iscrivere a più gruppi contemporaneamente. “Officina familiare” verrà presentato il 9 luglio alle 18.30, nello spazio di coworking Laby in via Cicerone 4, dove si terranno gli incontri. Per iscrizioni: raccontidellavalle@gmail.com oppure 392-7154916. —
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