Aiuto e condivisione: mamme, papà e nonni nell’Officina familiare

Dai conflitti generazionali al rientro nel mondo del lavoro dopo il parto: tanti i temi negli incontri al via da settembre

TRIESTE «Il nome “Officina familiare” ci dava l’idea di un luogo dove agire praticamente, tutti assieme, dove non dedicarsi soltanto alla teoria», spiega Agnese Ujcich, Gestalt counselor e presidente dell’associazione culturale “Racconti della valle” che guiderà un nuovo progetto di sostegno alle famiglie. Si tratta di quattro laboratori, incentrati sul mutuo aiuto e moderati da professionisti, realizzati grazie ai contributi della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 2.

«Il primo filone è quello dei “nonni all’opera” che seguirò personalmente – continua Ujcich –. Vogliamo creare uno spazio per i nonni che sempre di più si prendono cura dei nipoti. Uno spazio dedicato non tanto alla gestione dei bambini, quanto al conflitto educativo generazionale che spesso si viene a creare con figli o con nuore e generi. L’obiettivo è che i nonni facciano rete tra di loro per darsi appuntamento con i rispettivi nipoti per fare delle attività insieme».

Il secondo gruppo, intitolato “Ricomincia da te”, è pensato per le donne che una volta diventate mamme hanno rinunciato al lavoro. «Spesso – continua Ujcich – quando i figli raggiungono i 6 anni, le mamme cominciano a chiedersi: “E ora, da dove riparto?”. Sono tante le dinamiche di autosvalutazione che possono innestarsi. Claudia D’Ambrosio, counselor e coach specializzata in progetti di reinserimento lavorativo, guiderà le mamme, passo dopo passo, per trovare una strategia efficace per rientrare nel mondo del lavoro».

Il terzo gruppo coinvolgerà i papà e sarà condotto da Andrea Laganà, psicologo e psicoterapeuta. «Nelle attività che promuoviamo – osserva la presidente di Racconti della Valle – abbiamo spesso incontrato uomini separati con figli molto piccoli e per loro la paternità diventa più difficile. Se per le mamme, per fortuna, c’è tanta offerta formativa, i padri invece sono messi spesso da parte e tra di loro mancano le occasioni di incontro, che noi cercheremo di creare».

L’ultimo ciclo tematico, tenuto dalla psicologa e psicoterapeuta Paola Grassi, affronta invece i Dsa (disturbi specifici dell’apprendimento) e gli Adhd (disturbi di attenzione e iperattività). «L’abbiamo chiamato “Dsa operazione famiglia” perché vorremmo che a partecipare fossero più membri del nucleo familiare. Questo perché studi specifici hanno dimostrato che, se vengono gestiti in team, questi disturbi hanno più possibilità di essere arginati e contenuti». Il progetto durerà da settembre 2019 ad aprile 2020 con 12 incontri per ogni filone: ci saranno momenti formativi e altri di condivisione delle problematiche personali con i professionisti e con il gruppo, per trovare assieme delle chiavi di soluzione. I cicli formativi sono a numero chiuso con un massimo di 12 partecipanti, ma ci si può iscrivere a più gruppi contemporaneamente. “Officina familiare” verrà presentato il 9 luglio alle 18.30, nello spazio di coworking Laby in via Cicerone 4, dove si terranno gli incontri. Per iscrizioni: raccontidellavalle@gmail.com oppure 392-7154916. —




 

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