Al congresso della Fiastel Cisl la grave crisi del Teatro Verdi
Teatro Verdi al “verde”. Si è parlato di questo ieri al congresso dei Monfalcone della Fistel regionale. Le maestranze del Teatro Verdi, eccellenza italiana, sono fortemente a rischio. Si parla di musicisti, coristi, ballerini, ma anche di chi lavora dietro le quinte nelle sartorie, nel trucco e nelle acconciature. I tagli indiscriminati soprattutto al comparto operistico, unitamente agli incentivi fiscali al palo per gli investimenti privati e alla poca trasparenza nell'uso dei fondi pubblici, hanno raggiunto anche Trieste, andando ad incidere pesantemente sui lavoratori e sulle produzioni. «Basti pensare – chiarisce il segretario uscente Flavio D'Ambrosi – che per far fronte alla disposizione governativa che obbliga al pareggio di bilancio le Fondazioni, le retribuzioni sono state decurtate del 5%». Per far fronte, dunque, alle criticità strutturali del Verdi – che tra l'altro oggi vede soppresso il "ramo" balletto e pesanti sotto organici soprattutto nel coro e nel settore tecnico per la mancanza di risorse ed il blocco del turn over.
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