Al Distretto sanitario spuntano le pulci I medici traslocano

CERVIGNANO. Guardie mediche nuovamente in rivolta a Cervignano. I medici denunciano la presenza di insetti all’interno del seminterrato del distretto sanitario di via Trieste, a Cervignano, luogo in cui hanno sede gli uffici della Guardia Medica. Alcuni professionisti raccontano di aver notato la presenza, sulla pelle, di alcune punture sospette. Il personale medico, lo scorso fine settimana, è riuscito a isolare, chiudendola in un contenitore, una pulce. Il veterinario che ha esaminato il parassita ha confermato l’allarme.
«Il problema si trascina già da qualche settimana – spiegano le guardie mediche –. Sulla pelle abbiamo trovato punture sospette. Lo scorso fine settimana, negli uffici di via Trieste, siamo riusciti a isolare una pulce chiudendola in un contenitore di vetro. E’ stata portata da un veterinario e il professionista ha confermato che si tratta proprio di un parassita. Abbiamo immediatamente informato la direzione, che ha provveduto a far partire la disinfestazione. Le pulci ovviamente possono essere portate anche nelle nostre abitazioni e pertanto quanto accaduto è piuttosto grave. In passato abbiamo trovato scarafaggi, sempre all’interno della sede, ma non erano mai state individuate pulci». I medici, per consentire la disinfestazione, sono stati spostati al primo piano della struttura di viale Trieste ma il personale lamenta l'assenza di letti per la sosta e il riposo notturno, come previsto da contratto. «Ci sono gli ambulatori ma mancano i letti, previsti da contratto – le parole dei medici -. Abbiamo fatto domanda e ora attendiamo».
Interpellato, il direttore del distretto sanitario di via Trieste, Luciano Pletti, sottolinea che «l’infestazione da pulci è stata dichiarata dai medici ma non è stata dimostrata dagli organi tecnici e che comunque l’intervento di disinfestazione e di pulizia, in via precauzionale, è stato disposto con la massima urgenza».
Pletti aggiunge che «le pulci sono parassiti che hanno come ospiti preferenziali gli animali ma nei locali della Guardia Medica non transitano animali di sorta». Per quanto concerna la sistemazione al primo piano, il direttore Pletti conferma che al servizio di continuità assistenziale è stato assegnato un locale a uso ambulatorio medico, sito al primo piano dell’edificio, recentemente allestito e dotato di pc, telefono e arredi necessari. «Il contratto di lavoro – fa notare Pletti – prevede che ai medici venga garantito uno spazio per il riposo fra una prestazione e l’altra. Visto il provvedimento di assoluta emergenza e temporaneità, non è stato possibile dotare il servizio di posti letto. Si fa presente che il disagio è stato limitato a due turni e che la dislocazione temporanea è a tutti gli effetti congrua e dignitosa».
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