Al “Quarto d’ora del dilettante” Benvenuti cantò una canzone istriana

GRADO. Qualche mese dopo aver conquistato il titolo mondiale dei pesi medi al Madison Square Garden di New York – era il 17 aprile del 1967 quando milioni di italiani ascoltarono la radiocronaca di Paolo Valenti alle 4 del mattino – Nino Benvenuti fecce una delle sue consuete tappe estive a Grado.
All’epoca era in voga il seguitissimo «Quarto d’ora del dilettante» nell’area all’aperto a ridosso della spiaggia principale dell’Isola d’Oro il locale bar-sala da ballo che era all’ultima moda. Un quarto d’ora che inevitabilmente si dilungava per un’ora e mezzo, talvolta anche due, per poi consentire lo sgombero e la trasformazione da bar all’aperto ad area da ballo esterna, in aggiunta a quella interna che erano ovviamente collegate.
Uno spettacolo pomeridiano in spiaggia che ebbe un successo incredibile con la partecipazione di centinaia di spettatori entusiasti. E a salire sul piccolo podio ci sono stati davvero tanti bagnanti tra i quali anche diversi personaggi che trascorrevano le vacanze a Grado. Nello storico locale gradese a salire sulla rotonda centrale, applaudito calorosamente per diversi minuti, s’è esibito anche il campione del mondo, Nino Benvenuti. Il presentatore, Marino De Grassi, ricorda come oggi quel pomeriggio incredibile con il pugile osannato che ha cantato una canzone istriana. Erano gli anni d’oro del turismo gradese, i mitici anni Sessanta, e l’Isola d’Oro era il locale clou dell’estate tra appuntamenti musicali ed elezioni di miss. Tra queste ricordiamo un’edizione di Miss Ondina Sport Sud che vide il trionfo di una splendida ragazza di Stolberg, la città tedesca che allora vedeva continui scambi amichevoli con vicendevoli visite nelle due città tra gruppi di gradesi e di giovani tedeschi.
Tra i cantanti famosi dell’epoca ad esibirsi in questo locale, e in più occasioni, ci fu ad esempio Dino Sarti. Ma non possiamo dimenticare nemmeno che a intrattenere e a far danzare i villeggianti c’erano gradesi come i componenti del gruppo de “I Felini”. E come non ricordare che anche la rassegna “Libri e Autori sotto l’ombrellone” decollò proprio all’Isola d’Oro. Il locale fu costruito e aperto negli anni Cinquanta ma la sua fama emerse prepotentemente proprio negli anni Sessanta. Poi, come tante cose, la situazione mutò, vi furono altre influenze e tendenze tanto che il locale chiuse i battenti come sala da ballo. Una sala che con diverse motivazioni e impostazioni fu riaperta poi, a distanza di anni, da due imprenditori gradesi. Ma durò poco.
In questi ultimi tempi, il riferimento è sempre, oltre al bar e al ristorante, per la musica e il ballo, è rimasta in funzione solo l’area all’aperto a ridosso dell’arenile che raccoglie svariate centinaia di persone, in particolar modo giovani e giovanissimi nei pomeriggi mentre alla sera la clientela è varia, di tutte le età. Il futuro dell’Isola d’Oro, almeno a quanto ipotizza ora l’Amministratore Unico della Git, Alessandro Lovato, non dovrebbe più prevedere questa specifica attività. —
An. Bo.
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