Al Tc Gradisca 95 mila euro di risarcimento

Riconosciuto dalle assicurazioni il danno, riparte l’iter per la realizzazione della sede del tennis club
Bumbaca Gorizia 22.02.2013 Incendio tennis Gradisca - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 22.02.2013 Incendio tennis Gradisca - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GRADISCA. Si rimette in moto l’iter per la realizzazione della nuova sede del Tennis Club Gradisca. La giunta comunale gradiscana ha approvato un progetto preliminare per la realizzazione della nuova club house: 240 mila euro in totale, dei quali 95 mila sono quelli erogati dalle compagnie assicurative per l’incendio doloso del 2013 che distrusse le storiche casette in legno della società.

In realtà il progetto ha un respiro molto più ampio: il completo maquillage dell’area sportiva di via dei Pioppi si sta sviluppando su tre binari paralleli. In principio furono infatti i lavori per complessivi 350 mila euro (finanziamento di Regione e Comune) per la collocazione della nuova copertura fissa in travi d’acciaio tralicciate con isolamento a doppia membrana a beneficio dei campi in terra rossa. L’iter aveva però conosciuto un lungo rallentamento anche per la prematura scomparsa di uno dei professionisti coinvolti nel progetto. La nuova copertura andrà a sostituire il pallone pressostatico, dimezzando i consumi di gas e di elettricità (15 mila euro l’anno) e di conseguenza anche i costi manutentivi a carico del sodalizio che gestisce l’impianto. Ma non basta: l’intervento porta in dote una vera e propria area benessere a beneficio di tutti i gradiscani e non solo degli appassionati della racchetta.

Con ulteriori 70 mila euro, la giunta Tomasinsig aveva infatti deciso di completare anche l’abbellimento dell’area circostante, con il rifacimento del muro di cinta, la piantumazione di nuove essenze arboree, la collocazione di percorsi ginnici per gli amanti dello jogging, panchine e la valorizzazione del campo da basket. E, come detto, c’era da rifare poi la club house distrutta dalle fiamme del 2013: la spesa per la ricostruzione delle casette in legno che costituivano la sede sociale e gli spogliatoi del sodalizio ammonta a 240 mila euro, cifra che è però coperta parzialmente dal risarcimento delle compagnie assicurative. Iter diversificato, dunque.

Sul maquillage si era reso necessario anche un passaggio in seno all’assemblea civica in quanto l’intervento va in deroga alle norme tecniche attuative del piano regolatore che, per quella zona, prevede costruzioni di altezza fino a 10 metri. Le norme tecniche della Federtennis e del Coni per i campionati nazionali cui partecipa la società prevedono per queste strutture alcune disposizioni precise su altezze e illuminazione: pertanto si è reso necessario derogare leggermente, e a titolo precauzionale, rispetto al piano regolatore. Il progetto di copertura dei campi del Tennis club Gradisca è vincolato a autorizzazione paesaggistica per la sua vicinanza al fiume. In passato alcuni residenti del vicino condominio Postir si dissero contrari all’opera, tacciata di “inquinamento visivo” in pieno centro e a due passi dal fiume.

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