Albero ko nel parco Prandi e uffici allagati alla Modiano Gli strascichi del maltempo

Situazione verso la normalità Una settantina gli interventi dei Vigili del fuoco. Flores del giardino di via San Michele: «Si investa nella cura del verde»

Ieri, pur permanendo una situazione di tempo tutt’altro che ideale, l’allerta meteo è andata via via scemando. E così Trieste s’è leccata le ferite e ha fatto i conti delle conseguenze della buriana. Sono stati in tutto una settantina gli interventi cui sono stati chiamati a eseguire i Vigili del fuoco nell’arco di 48 ore, tra venerdì sera e ieri, concentrati nella prima metà, cioè fino a sabato sera. Tant’è. Ieri è stata una giornata costituita principalmente da piogge moderate, intervallate da momenti di cielo coperto senza precipitazioni. Una domenica molto più simile a un novembre inoltrato, o a una delle giornate dello scorso maggio perturbato, che non ha permesso ai triestini di godersi il sole che fino a due prima fa dominava il litorale.

Secondo le previsioni meteo, a partire da stamattina bora, pioggia e grandine dovrebbero lasciare definitivamente spazio al sereno, almeno per i prossimi giorni. Situazione ritornata alla normalità anche per quanto riguarda le emergenze dopo che, da venerdì sera, i Vigili del Fuoco erano stati costretti come si diceva agli straordinari tra alberi pericolanti, pali caduti e tombini saltati.

Nella conta dei danni sono finiti anche alcuni edifici della zona industriale, che hanno subito degli allagamenti proprio a causa delle piogge copiose. Guai, seppur limitati, anche nella nota azienda di produzione di carte da gioco Modiano, dove si sono registrate delle pesanti perdite d’acqua dal soffitto, che hanno allagato parte degli uffici. Criticità per fortuna comunque limitate, a causa del rapido intervento degli uomini della sicurezza notturna, che hanno messo in moto per tempo la macchina dei soccorsi, impedendo in tal modo che l’emergenza potesse avere delle conseguenze ben più drammatiche, evitando il rischio di un corto circuito.

E tra i danni del maltempo c’è pure da registrare la caduta di un albero in campagna Prandi - cioè il percorso pedonale tra il verde tra il giardino di via San Michele e San Giusto - che ne ha decretato la chiusura temporanea. Si tratta del secondo albero caduto nella zona del giardino San Michele in un solo mese durante un temporale, dopo quello sul pendio artificiale di fronte alla cucina, molto frequentata di giorno, che fortunatamente era venuto giù durante la notte.

«In un giardino pubblico non può cadere così un albero, perché è un luogo privilegiato per i bambini, che nel nostro rione non hanno altri luoghi di aggregazione. È come se cadesse un tetto in una scuola», commenta Laura Flores, la presidente dell’associazione culturale AnDanDes che opera all’interno del giardino di via San Michele. Secondo la stessa Flores, «prima di investire milioni in progetti come il rinnovo di piazza Sant’Antonio, sarebbe auspicabile prendersi cura degli alberi per la sicurezza dei cittadini» e perciò lancia un appello rivolto al Comune: «Richiamo a investire perché queste cose non accadano con frequenza e perché dobbiamo adattarci a questi fenomeni che saranno sempre più presenti a causa dei cambiamenti climatici. Il verde pubblico deve tornare a essere quello che era – conclude Flores – cioè un servizio importante del Comune e che invece ora vedo declassato».—

Lo.De.

Si.Mo.

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