Alla lista il doppio dei voti del candidato

TRIESTE. I triestini preferiscono Franco Bandelli come sindaco che come presidente del Friuli Venezia Giulia. Così, almeno, sembrano pensarla quelli che alle elezioni comunali del 2011, quando Bandelli si contrapponeva a Cosolini e Antonione, lo avevano gratificato di ben 10.910 preferenze, pari al 10,76% dei consensi.
Personalmente parlando, quasi un trionfo. Solo parzialmente mitigato dalla metà dei voti (5187) raccolti dalla sua lista “Un’Altra Trieste” (6,44%).
Ne è passata, però, di acqua sotto i ponti. All’epoca l’esponente di Uar, “segato” da Dipiazza era in battaglia dichiarata con la nomenclatura triestina e regionale del Pdl, e magari un po’ di ragione ce l’aveva.
L’impatto emotivo, però, non è più quello. Anche perchè il centrodestra si è già sfasciato da solo, tra camarille interne, pneumatici da neve e accessi al mare “proibiti”.
Ecco dunque che la battaglia ideale e molto “interna”, rapportata su scala regionale erode al movimento più di qualche consenso, anche se lo stesso Bandelli ha preferito parlare comunque di mantenimento di un’ottima “base” triestina.
Se, però, la matematica non è un opinione, la stessa Trieste (al momento l’unico parametro possibile in termini statistici, vista la ancora relativa anzianità di Uar), ha un po’ voltato le spalle all’antico deus ex machina della maratona.
Vediamo i dati. La sua candidatura a presidente per Un’Altra Regione ha raccolto complessivamente 12.881 voti, maturati prevalentemente tra il capoluogo regionale, dove ha raccolto 5470 voti (6,75%), e il resto della regione, con risultati migliori nella provincia di Udine e minimali a Gorizia e Pordenone. La lista, viceversa, che ha mandato a referto complessivamente 8200 voti (2,06%) a Trieste si è fermata a 3183, pari al 5,26%.
Certo, la situazione è cambiata negli ultimi due anni, ma resta la considerazione che mentre il voto per la lista bandelliana, almeno in città, marca una sostanziale tenuta (nel passaggio tra un’Altra Trieste e un ’Altra Regione è andato perso poco più di un punto percentuale) su quello, diciamo così, “personale” i conti non tornano. Risultano infatti esattamente dimezzati. Un invito implicito a concentrarsi su Palazzo Cheba per il 2016? (f.b.)
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