Alla Sagra de le raze i Nomadi in concerto per il loro anniversario

Dopo Edoardo Bennato, Eugenio Finardi, Enrico Ruggeri, Roy Paci e altri artisti celebri, ecco un altro evento straordinario nell’ultracentenaria Sagra de le raze edizione 2019. Arriva giovedì 5 settembre la storica band dei “Nomadi”, che ha inserito anche Staranzano in una delle tappe del loro Tour, il concerto gratuito per tutti del 55ennale di fondazione, grazie anche alla collaborazione con Onde Mediterranee.
Si svolgerà in piazza Dante sul palco montato all’ombra del secolare “bobolar” davanti a migliaia di persone provenienti da tutta la regione. Lo ha comunicato ieri il coordinatore della manifestazione Mauro Regolin e dell’associazione dei commercianti locali Staranzano Inn, il quale ha anticipato alcuni eventi più significativi della “sagra” in programma dal 30 agosto al 9 settembre. Verrà presentata al pubblico in forma ufficiale giovedì 29 agosto alle 19.30 nel giardino del Bar Acli in via De Amicis. È prevista un’esibizione del Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi che proporrà “Ricordando il Giga”, canzoni in dialetto bisiac per ricordare Livio Glavich, storica firma della Cantada di Monfalcone.
La grande kermesse organizzata in collaborazione con il Comune, le associazioni culturali, ricreative e sportive di Staranzano, è sponsorizzata dalla Bcc di Staranzano e Villesse, dalla Fondazione Carigo e dalla Regione Fvg. Nel vasto programma musicale, oltre ai Nomadi, nati nei primi anni ’60 tra Modena e Reggio Emilia ad opera di Augusto Daolio e Beppe Carletti, sono previsti circa 40 tra spettacoli, eventi, concerti e mostre che si potranno trovare nei prossimi giorni nel libretto appena andato in stampa.
Il debutto della “sagra” il 30 agosto, è affidato a Furio e gli Ska-J, cioè Furio Forieri cominciato con il gruppo demenziale in lingua veneziana Collettino, poi con Zoo Zabumba e i Pitura Freska. Da ricordare l’1 settembre la Festa dell’uva e l’8 la Giostra delle 8 contrade. Anche quest’anno la festa comprende nel centro storico 4 aree: piazza Dante, area parrocchiale, via Zambon e retro biblioteca, tutte attrezzate per una nutrita serie di eventi di rilievo artistico, culturale, ricreativo, accompagnate dall’offerta enogastronomica della tradizione con le migliori ricette della “ràza”.—
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