All’Oberdan obiettivo massimo per 18 «Cinque anni che porteremo con noi»

Due le lodi. In tanti sottolineano il legame con la scuola e i ricordi indelebili. Adesso l’università, a Trieste o fuori città 

i protagonisti



Sono 18 gli studenti del liceo Oberdan ad aver concluso la maturità con il massimo dei voti, due hanno conquistato anche la lode. «Sono riuscita a parlare di tutti i miei argomenti preferiti – ricorda Giulia Milloch –. Mi mancherà l’Oberdan, iscrivermi è stata una delle migliori scelte che potessi fare. Continuerò con Medicina». Farà Ingegneria biomedica Marco Parentin: «Questo “maxi orale” ha creato molte ansie ma sono riuscito a farcela. Per il voto finale mi ha sicuramente aiutato lo studio costante per i 5 anni».

«È stata un’esperienza formativa molto importante – commenta Sebastiano Formigoni – che mi porterò dentro per tutta la vita. Ora mi aspetta Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura». «L’orale è stato una grande soddisfazione – dice Maddalena Celli –, un momento per dimostrare la mia maturità. Il 2 settembre ho il test per Architectural design». «Nel colloquio mi ha fatto piacere che sia stato lasciato un buon grado di autonomia – sottolinea Giulia Cossutti, che festeggia la lode –, ora mi aspetta Fisica a Trieste». «L’esame si è svolto in un clima sereno – spiega Enrico Bratos –, mi ha consentito di dare il meglio. Parteciperò ad alcuni concorsi per le Scuole universitarie superiori di Pisa e Pavia». Destinazione Politecnico di Milano e Ingegneria biomedica per Luca Drole, che ha ottenuto la lode: «Le modalità d’emergenza hanno visto un buon compromesso tra la necessità di mantenere la serietà propria di un momento così importante per il nostro percorso formativo e le difficoltà che sono connaturate alla didattica a distanza». Ha scelto Ingegneria industriale Giulio Cernoia: «Ho raccolto quello che ho seminato nel corso dei 5 anni trascorsi in un liceo che offre sicuramente una buona preparazione». Soddisfatto anche Francesco Delise: «Il colloquio si è svolto in un clima cordiale che ha messo in risalto sia la passione profusa dagli insegnanti in questi anni sia la volontà di crescere culturalmente e il mio impegno costante». «Durante l’orale l’atmosfera è stata rassicurante – conferma anche Chiara Prelazzi –: i professori sono stati molto comprensivi e accoglienti. Proseguirò con Ingegneria biomedica». Si iscriverà alla Bocconi Fabio Vicig: «Esame emozionante. Alla fine di tutto sono uscito, ho dato un rapido sguardo indietro e per un istante ho rivissuto tutte insieme le emozioni dei miei anni di liceo. Ricordi indelebili». Sensazioni simili per Silvia Fragiacomo: «Ritengo che la maturità sia uno tra gli step più importanti e indimenticabili della vita».

«All’Oberdan posso dire di aver dato tanto e ricevuto ancora di più – dice Matteo Giudici –, porterò con me tanti ricordi bellissimi». «Mi sono impegnata ed è stato bello che il lavoro sia stato premiato. Nel mio programma – annuncia Francesca Barazzoni – c’è Economia alla Bocconi a Milano». Punta su Medicina Andrea Fonda: «Ho sentito di poter esprimere tutte le conoscenze acquisite grazie all’interesse dei miei professori nel favorire uno sviluppo anche personale delle stesse». «Le domande degli insegnanti – racconta Gabriele Dionis – erano volte a valorizzare il nostro discorso». «Non mi aspettavo il 100, è stato una meravigliosa sorpresa – gioisce Sara Tominez –: è la dimostrazione del fatto che se veramente ci si impegna in ciò che si fa, i risultati arrivano». «Questo esame – pensa Daniele Zucca – è passato alla storia e ci sono molti che hanno affermato che era più facile degli altri anni, ma non è così». —



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