Altran: Fondazione Carigo più sociale e trasparente

A giorni una riunione con il sindaco di Gorizia e il presidente della Provincia per decidere gli obiettivi da dare ai rappresentanti nel consiglio di indirizzo
Di Giuseppe Palladini
Bonaventura Monfalcone-15.11.2012 Silvia Altran-Sindaco-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-15.11.2012 Silvia Altran-Sindaco-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Più attenzione al sociale da parte della Fondazione Carigo e trasparenza nelle nomine per il nuovo consiglio di amministrazione. La richiesta giunge con forza da Monfalcone, nella fattispecie dal sindaco Silvia Altran e dal presidente della Provincia Enrico Gherghetta, che nei prossimi giorni discuteranno di questi aspetti con il primo cittadino di Gorizia, Ettore Romoli. Il tutto in vista di un successivo incontro con i propri rappresentanti nel consiglio di indirizzo, organo al quale spetta la nomina dei cinque componenti il cda e del presidente della Fondazione, tutte cariche che saranno rinnovate fra meno di una settimana, il 30 aprile.

«Il problema di fondo - sottolinea Altran - è sensibilizzare la Fondazione su esigenze condivise dai Comuni e da altre istituzioni, in primis sulle emergenze sociali per far fronte alle quali le amministrazioni incontrano grosse difficoltà». In proposito il sindaco chiede una particolare attenzione per Monfalcone, posto che «qui ci sono più famiglie monoreddito che in altre località della provincia, e molte famiglie con più bambini». Altran non intende aspettare gli eventi: «Mi batterò - annuncia - perchè la Fondazione abbia una leadership che sappia cogliere questi aspetti».

Una richiesta di sostanza, dunque, che prescinde da chi sarà il nuovo presidente e dalla sua “provenienza” geografica. Su questo punto non c’è alcuna richiesta targata Monfalcone. «Basta che sia una persone valida, onesta e seria - annota Gherghetta -. Non importa di dov’è». «Non è un problema di dove - gli fa eco Altran -. Serve una persona capace, che colga le necessità di tutto il territorio: adesso che le risorse sono diminuite va trovato un riequilibrio nella loro distribuzione».

Il sindaco di Monfalcone lancia anche un chiaro messaggio sull’individuazione dei componenti il cda: «Non discuto sugli eventuali nomi, anche perchè non è una scelta di pertinenza del Comune, ma mi interessa che siano brave persone, competenti, che si mettando in ascolto del territorio perchè la situazione è tragica».

Nella riunione a tre - Altran, Romoli e Gherghetta - non si parlerà di nomi per il cda. Ad assicurarlo è il presidente della Provincia: «Non ci incontriamo - sottolinea - per fare nomi, ma nell’interesse dei cittadini e della trasparenza nelle procedure. Se ci sono candidature - aggiunge - si facciano avanti».

Quello della trasparenza è un punto imprescindibile per Gherghetta: «Non è pensabile - rimarca - che a pochi giorni dal voto per il nuovo cda non si sappia chi verrà scelto e con quali criteri».

L’incontro fra Altran, Romoli e Gherghetta ha comunque come fine principale quello di definire una strategia comune fra le tre istituzioni, che poi ne discuteranno con i propri rappresentanti nel consiglio di indirizzo «per capire cosa fanno. Un approfondimento indispensabile - annota il presidente della Provincia - perchè tutto sia fatto bene, con trasparenza e con una logica che non sia quella dell’interesse personale».

Sul tema degli interventi della Fondazione nel sociale Gherghetta osserva poi che molti enti che operano a livello provinciale, anche se hanno sede a Gorizia, distribuiscono fondi a tutto il territorio. Secondo il presidente della Provincia, non risulterebbero dunque grandi disparità nelle assegnazioni alle diverse zone del territorio provinciale. Ma ciò non significa che il quadro non sia migliorabile. «Le scelte sui contributi spettano alla Fondazione - ricorda Gherghetta -. Ne potremo eventualmente discutere con il nuovo consiglio di amministrazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo