Altro scoppio in Campagnuzza La polizia: era un grosso petardo

Un altro fragoroso botto è stato udito mercoledì pomeriggio, attorno alle 17, a Gorizia. È stato molto meno potente di quello di martedì sera, tant’è che le segnalazioni sono giunte alla redazione...
Bumbaca Gorizia 30.10.2009 Campo basket degradato via Pola - Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 30.10.2009 Campo basket degradato via Pola - Foto di Pierluigi Bumbaca

Un altro fragoroso botto è stato udito mercoledì pomeriggio, attorno alle 17, a Gorizia. È stato molto meno potente di quello di martedì sera, tant’è che le segnalazioni sono giunte alla redazione esclusivamente dal quartiere della Campagnuzza. Anche don Alberto De Nadai, anima indiscussa della comunità Arcobaleno, è stato testimone della nuova esplosione.

«Si sono uditi distintamente cinque spari che sembravano colpi di pistola, quindi un botto molto più fragoroso. Non nascondo che, lì per lì, siamo rimasti tutti atterriti. I rumori sembrava provenissero - la testimonianza di don De Nadai - dal compendio dell’ex collegio Filzi. Siamo anche usciti dalla comunità per vedere e capire cosa stava succedendo ma non siamo riusciti ad individuare la fonte degli spari e dell’esplosione». Testimonianze simili sono giunte alla nostra redazione anche da altri residenti della zona che hanno confermato, grossomodo, quanto esposto da don Alberto.

Sì, mentre continuano le indagini sull’ordigno che sarebbe stato alla base dell’esplosione sul colle del castello di Gorizia, arriva una segnalazione relativa ad un altro misterioso scoppio che ha scosso il capoluogo isontino, pur senza provocare fortunatamente danni o feriti. Nella zona di via Capodistria, nel quartiere della Campagnuzza a Gorizia, numerosi cittadini sostengono di aver udito una forte esplosione avvenuta attorno alle 17 di mercoledì. Qualcuno si è riversato anche in strada ma non è stato possibile individuare il luogo della deflagrazione.

Nel pomeriggio, gli uomini della squadra mobile della polizia hanno effettuato un accurato sopralluogo in loco. E alla fine sono riusciti ad individuare e scoprire quale è stata, in quel caso, la fonte dello scoppio: si sarebbe trattato nulla più che di un grosso petardo. Nell’area dell’ex collegio Filzi sono stati infatti trovati i residui di materiale pirico. Non ci sarebbe, dunque, alcun tipo di correlazione con la forte esplosione di martedì sera: questo, almeno, è quanto dichiara la polizia che considera il caso chiuso.

Intanto proseguono le indagini sulle circostanze della prima esplosione, quella nelle vicinanze del cantiere dell’ascensore per il Castello, come spieghiamo in maniera più dettagliata nel servizio di apertura.

(fra.fa.)

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