Altura: sfondano la vetrina, furto in farmacia

Gli investigatori non hanno dubbi: ad agire è stata la banda delle altre tre rapine
Furto con «spaccata» l’altra notte alla farmacia di via Alpi Giulie 2. A distanza di poche ore dalla raffica di rapine messe a segno nelle zone di Valmaura, Coloncovez e Barriera vecchia, i ladri sono entrati in azione nel rione di Altura, prendendo di mira il complesso commerciale che, oltre ad un’edicola, una lavanderia e un supermercato, ospita appunto anche la farmacia di Alessandro Zalukar. Secondo gli inquirenti si tratta sempre degli stessi banditi, che in questo caso avrebbero ripiegato sulla farmacia dopo i magri bottini precedenti. I malviventi sono entrati dal tetto, approfittando della presenza di un’impalcatura esterna, in piedi da mesi, utilizzata per i lavori di rifacimento della copertura dello stabile.


Hanno rotto una vetrate e, del tutto indisturbati visto che il complesso di notte è completamente chiuso, si sono diretti verso l’ingresso interno della farmacia. Lì hanno sfondato la parte inferiore della porta a vetri, raggiungendo poi in tutta tranquillità la cassa dietro al bancone. A differenza di quanto avvenuto in via Costalunga, in questo caso i ladri non hanno avuto bisogno di staccare fisicamente il cassetto contenente il denaro. Più semplicemente, hanno girato la chiavetta del registratore e aperto i vari scomparti. Per loro sfortuna però i malviventi hanno trovato all’interno solo il fondo cassa: meno di 200 euro in monete. A quel punto forse, per rifarsi del magro bottino, avrebbero potuto rubare scatole e flaconi di medicinali, ma non ne hanno fisicamente avuto il tempo.


La loro presenza ha infatti messo in azione l’impianto d’allarme, costringendoli così a darsi rapidamente alla fuga. Nella fretta i ladri hanno anche lasciato dentro alla farmacia anche una delle torce usate per il colpo. Purtroppo sull’oggetto, rivestito di materiale gommoso, gli uomini della scientifica non hanno rilevato impronte digitali utili ad identificare gli autori del furto. Non state trovate tracce neanche sul bancone o sulla cassa. Una circostanza che fa ritenere che i ladri abbiano agito indossando i guanti. A sentire per primi l’allarme sono stati gli uomini della sorveglianza dello stabile, che hanno immediatamente allertato la polizia.


La telefonata successiva è stata fatta al titolare della farmacia. «Se ti chiamano alle 2 di notte, buttandoti già dal letto, prendi un brutto spavento - racconta Alessandro Zalukar -. Spavento a parte, per fortuna, il danno economico è stato limitato. I ladri hanno portato via solo 200 euro di fondo cassa. A questa somma va aggiunta poi la spesa, circa 150 euro, per sostituire il vetro rotto nella porta d’ingresso che, tra l’altro, avevamo appena cambiato. Almeno, però, non abbiamo dovuto sostiuire la cassa, come accaduto invece ai titolari della farmacia di via Costalunga».


Quello dell’altra sera non è stato il primo furto subito da Zalukar. «I ladri sono già venuti un paio di volte quattro-cinque anni fa - aggiunge il titolare -. Anche in quel caso erano entrati sfondato lo stesso vetro dell’ingresso. Mi risulta, inoltre, che in questa zona ci siano stati anche diversi furti in appartamento e nelle macchine lasciate parcheggiate in strada. Queste strade, del resto, sono buie e, di notte, si trasformano in un vero deserto». Anche sul furto in via Alpi Giulie indagano gli investigatori della questura che sembrano avere pochi dubbi: il colpo sarebbe stato messo a segno dagli stessi autori delle rapine avvenute nelle ore precedenti.
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