L’abbraccio ad Alvaro Cardin unisce la città di Pordenone e i colori politici

I novant’anni del sindaco emerito celebrati alla trattoria Alla Pace, tra parenti, amici e amministratori, senza divisioni

Laura Venerus

Non solo il compleanno del sindaco emerito, ma una festa per la città in cui per una sera divergenze politiche, distanze culturali e pensieri contrapposti hanno lasciato il posto alla concordia attorno a un uomo unico: i 90 anni di Alvaro Cardin hanno unito Pordenone e tutto il territorio della Destra Tagliamento. La trattoria Alla Pace, la famosa “quarta medica”, ha racchiuso la pordenonesità più pura dedicandosi in toto al compleanno di Cardin. Esponente della Democrazia cristiana, è stato consigliere comunale e assessore, ma viene ricordato soprattutto per il suo ruolo di sindaco della città. Già presidente della ProPordenone, è presidente dell'Accademia San Marco.

Alvaro Cardin compie 90 anni: Pordenone festeggia il suo ex sindaco

Tanti hanno preso parte alla festa: amici di una vita, compagni dei banchi consiliari, colleghi, estimatori e soprattutto parenti e familiari hanno dimostrato sincero affetto verso una persona che ha lasciato nei tanti anni amministrativi e lascia tutt’ora per i suoi impegni quotidiani un segno indelebile nella comunità e nel tessuto sociale.

Il sindaco Alessandro Basso, che sarà presto unito in matrimonio proprio da Alvaro, le autorità politiche, gli ex sindaci, i vertici delle istituzioni hanno portato il loro saluto.

«Un sentito grazie a tutte le persone che hanno reso possibile questo incontro – è stato l’incipit del saluto di Cardin –. A partire da Gabriella Forniz e dall’amico Roberto Freschi, che con passione e dedizione hanno organizzato questo momento. Grazie ai pordenonesi, a tutti coloro che hanno vissuto e continuano a vivere questa città con senso di appartenenza, offrendo il proprio contributo concreto alla crescita e alla costruzione di una città sempre più coesa. Ognuno – ha aggiunto – nel proprio ambito rappresenta un tassello importante di un mosaico fatto di impegno, relazioni e visione condivisa».

Un pensiero particolare è andato a chi non c’è più: amici che hanno condiviso momenti, idee e progetti, consegnando un’eredità preziosa fatta di umanità, solidarietà e valori che continuano a caratterizzare profondamente Pordenone. «Il loro ricordo – ha affermato Alvaro – resta vivo e ci accompagna nel presente, come guida per il futuro». Un grazie sincero l’ha rivolto alla moglie Mirella, alle figlie e ai nipoti che con la loro presenza e il loro sostegno hanno contribuito a rendere il compleanno una giornata davvero speciale.

«L’auspicio – ha concluso – è che si possa proseguire lungo questa strada, all’insegna del progresso umano, civile e sociale, mantenendo vivo lo spirito di partecipazione e condivisione che contraddistingue la nostra comunità. Grazie a tutti coloro che, con la loro presenza e il loro impegno, continuano a rappresentare al meglio Pordenone».

La frase sulla torta, “Alvaro, per tutti il sindaco”, esprime perfettamente l’atmosfera di una serata memorabile. —

 

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