Ambulatorio di via Pellico devastato dalle fiamme

Panico in centro a Trieste per un incendio divampato in serata in uno studio medico al secondo piano del palazzo di via Silvio Pellico 1, adiacente a piazza Goldoni. Il fumo, nerissimo e denso, ha invaso l'intero edificio. Una bambina intossicata nel fuggi fuggi generale
L'incendio in piazza Goldoni
L'incendio in piazza Goldoni
TRIESTE.
Un incendio ha devastato ieri sera un ambulatorio in via Pellico 1 al secondo piano dello stabile all’incrocio con corso Italia, proprio davanti alla sede dell’Unione degli Istriani. Il rogo è scoppiato mentre un medico stava effettuando l’ultima visita della giornata. Sono stati momenti di panico.


All’improvviso l’ambulatorio è stato invaso da un denso fumo nero che in breve si è diffuso per le scale arrivando fino all’ultimo piano del palazzo che fortunatamente in quel momento era semivuoto, perché i primi due piani sono occupati da uffici. Una bambina che si trovava nel proprio appartamento all’ultimo piano e che in quel momento stava dormendo ha subito una lieve intossicazione a causa del fumo. È stata curata per oltre un’ora con l’ossigeno direttamente nell’ambulanza dai sanitari del 118.


L’allarme è scattato attorno alle 19.30. Sul posto sono giunte quattro partenze dei vigili del fuoco. I pompieri hanno indossato gli autorespiratori per operare nell’ appartamento del rogo. È stata anche utilizzata l’autoscala per poter raggiungere più facilmente attraverso una finestra i locali dove è scoppiato l’incendio. All’origine del rogo, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, un corto circuito a un frigorifero sistemato all’interno dell’ambulatorio utilizzato dai medici Benvegnù, Pellicanò e Pierini.


Quest’ultimo è il consigliere comunale eletto nella lista Dipiazza.

In quel momento la dottoressa Marzia Benvegnù stava ultimando una visita di controllo dermatologica a una paziente che si era fortunatamente già rivestita. «Ho sentito un piccolo scoppio, poi la stanza è stata invasa dal fumo. Non si poteva respirare», ha detto più tardi Loredana, l’assistente della professionista. «A chiamare i vigili del fuoco - aggiunge l’assistente - è stata la paziente che aveva il telefonino. Siamo corse giù per le scale temendo il peggio».


«Non capisco - dice spaventata la dottoressa Benvegnù - come possa essersi innescato l’incendio. Le attrezzature elettriche all’interno dell’ambulatorio sono recenti e anche i frigoriferi. Mi pare strano che si sia verificato un corto circuito».


In breve lo stabile è stato evacuato dalle poche persone presenti. I primi due piani dello stabile sono occupati da uffici. Il fumo provocato dalla combusione è velocemente salito fino all’ultimo piano arrivando fino alla cameretta della bambina. La madre se n’è accorta e senza indugio l’ha presa in braccio portandola giù per le scale. Dopo pochi minuti è arrivata l’ambulanza.


Il traffico in via Pellico ma anche in piazza Goldoni è rimasto praticamente paralizzato fino alle 20.30. I mezzi dei vigili hanno praticamente bloccato metà della carreggiata. Sul posto sono giunte numerose pattuglie della polizia municipale per disciplinare il traffico e per tenere alla larga i curiosi. Solo in un secondo momento è stata aperta una corsia sotto la galleria. Ma fino a allora le auto sono state fatte proseguire oltre piazza Goldoni.

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