Amicizia, grandi sorrisi e un pallone a spicchi: la grinta delle Tigrotte

TRIESTE Hanno tra i 12 e i 13 anni e sono tutte gioiose e sorridenti. Sono appena rientrate da un torneo a Porto San Giorgio, nelle Marche, dove hanno sfidato brillantemente giocatrici poco più grandi di loro, aggiudicandosi il secondo posto. In questi giorni le Tigrotte, le componenti di una delle giovanissime squadre femminili di basket di Trieste, sono pronte a godersi le meritate vacanze e hanno deciso di ritrovarsi, prima del rompete le righe, per un gelato e per scattare alcune fotografie con l’ultima coppa ricevuta, circondate da parenti e allenatrici.
Peter Pan le ha raggiunte per un resoconto sulla stagione appena conclusa. «Abbiamo giocato in tre campionati: uno Under 13 in cui siamo arrivate terze, mentre tra Esordienti maschili silver e Esordienti femminili siamo arrivate prime», racconta Caterina V., che proviene da una famiglia di baskettari. Ma non è la sola a essere stata “contagiata in casa”. «Sono la numero 4 – dice Anna – e ho iniziato a giocare influenzata da mio fratello». Così anche per Elisabetta: «Ho seguito mio fratello e mio papà!». Tra le Tigrotte, c’è chi è entrata in campo da piccolissima, come Giulia V. : «Gioco da quando avevo tre anni». Seduta vicino a lei c’è Chiara. «Gli allenamenti sono tre a settimana e non li trovo particolarmente duri», commenta. Camilla invece è l’ultima arrivata: «Ho iniziato da poco e sono molto contenta».
Ma non è solo lo sport ad animare la squadra: dalle voci delle mini campionesse emergono tante storie di nuove amicizie. Perché a Porto San Giorgio ognuna di loro è stata ospite in una famiglia, come racconta Giulia P: «Abbiamo dormito a casa delle ragazze della squadra locale». Giada conferma: «Un’esperienza bellissima!». «L’emozione più grande è stata quando abbiamo capito che saremmo andate in finale», aggiunge Costanza. «Abbiamo rivisto tante persone conosciute prima», osserva invece Marta.
A fine estate, anche le famiglie triestine accoglieranno una squadra di Milano e ogni Tigrotta per cinque giorni avrà una “nuova sorella”. «Sono momenti di vita molto forti per tutte loro», osserva Stefania Parlato, dirigente sportiva e mamma di una giocatrice. «AzzurraTeam è l’unione di tre centri di minibasket ovvero Azzurra, Arcobaleno e Tigrotti, i quali andranno a formare il settore giovanile maschile Azzurra Basket e il settore femminile giovanile Tigrotte», spiega l’allenatrice Stefania Sperzagni: «Dal nostro mondo sono usciti “nomi” come Stefano Tonut e Michele Ruzzier, come Martina Mosetti, Giulia Gombac e Isabel Romano».
E poi c’è Caterina D., la capitana: «Il desiderio più grande per tutte noi è quello di andare in futuro alle finali nazionali di categoria», svela. «Sono state bravissime – sottolinea infine Giovanna Reppi, che ha accompagnato il gruppo a Porto San Giorgio – e sono davvero fiera, come lo sono gli altri allenatori, anche per come hanno saputo disputare il torneo fuori dal campo». Insomma, le Tigrotte sono delle piccole donne, con grandi sogni.
“Ma non litigate mai?”, viene spontaneo chiedere loro. «Noo. Poco, pochissimo!», rispondono praticamente in coro, dopo un sincero e divertito scambio di sguardi.—
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