Amministratori di sostegno, spunta un gestore
C’è un candidato a gestire lo sportello per addestrare gli “amministratori di sostegno”, quelle figure create dalla legge 6/2004 per supportare le persone prive, in tutto o in parte, dell’autonomia necessaria a espletare le funzioni quotidiane: anziani, psico-patologie, disabili, dipendenze, malattie degenerative.
E a Trieste queste figure sono 2300, quindi, nonostante sia un istituto relativamente recente, il reclutamento fornisce numeri significativi. Alle 12.30 di giovedì una sola offerta è atterrata in Comune, quella presentata dalla cooperativa A.m.i.c.o., domiciliata in via Coroneo 4. La proposta sarà esaminata da una commissione ed è presumibile che il vaglio si svolga in tempi rapidi, anche perchè il Municipio è intenzionato a partire già da gennaio.
Come aveva spiegato l’assessore al Welfare Carlo Grilli, il Municipio aveva finanziato, attraverso risorse regionali, un’attività di formazione e di consulenza che veniva svolta dall’associazione di volontariato “AsSostegno”, operante in via San Francesco. Ma la civica amministrazione aveva deciso, visto che ormai questa attività formativa stava diventando sistematica e considerato l’elevato numero di soggetti abilitati, di organizzare una gara per l’appalto dello “sportello”. Per il quinquennio 2021-25 il Comune impegna 400.000 euro.
Il progetto, seguito dalla dirigente Ambra de Candido, prevede che l’attività si espleti in una sede che sia aperta da lunedì a venerdì, dalle ore 9 alle 12, con due pomeriggi operativi. La sede deve raggiungibile dai mezzi pubblici e accessibile alle persone disabili. Lo sportello presuppone il lavoro di un addetto (front-office e contatti telefonici), coadiuvato da un collaboratore settimanale. Il progetto comunale considera la possibilità di istituire una struttura aggiuntiva presso il Tribunale.
A chi si rivolge questa attività di formazione e di informazione, di coordinamento con il giudice tutelare, di collaborazione con i servizi territoriali? Si rivolge agli “amministratori di sostegno” già in carica, a chi intenda diventarlo, alle persone bisognose di questa attività sociale. —
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