Anche i sindaci isontini combattono al fianco dei bambini prematuri

Farra

Anche diversi sindaci dell’Isontino hanno aderito al World Prematurity Day, la giornata internazionale sulla prematurità infantile. In tanti hanno aderito all’appello del primo cittadino di Farra d’Isonzo, Stefano Turchetto, che aveva sposato la campagna lanciata dall’amico e collega Gabriele Cont, medico neonatologo presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’Irccs “Burlo Garofolo” di Trieste.

«La prematurità è un tema sempre più attuale – spiega Turchetto –: un neonato su dieci è prematuro. Ed è una problematica trasversale: non ha confini, non ha colore, razza, nazione, status sociale, religione, ruolo, può colpire tutti noi». «In quest’anno così difficile per tutti, abbiamo pensato di portare fuori dai confini dell’isolamento della nostra Terapia Intensiva Neonatale, il soggetto delle nostre cure: il neonato prematuro», fa eco Cont. In occasione di questo appuntamento sono state stampate oltre 200 magliette viola, che sulla schiena recano ciascuna il nome di un “piccolo guerriero” con un numero rappresentante le cifra del suo peso neonatale.

L’ultimo “scricciolo” è Sergio. A tutti coloro che hanno inteso partecipare all’iniziativa, richiedendo la maglietta viola, è stato semplicemente chiesto di indossarla e fotografarsi di schiena, possibilmente sul proprio posto di lavoro o di impegno a servizio della comunità. «Il senso vuole essere un messaggio di speranza: sta a significare che insieme è possibile colmare quel gap dovuto all’essere nato prima e sognare di essere uno sportivo, un medico, un musicista, un artigiano, e perché no.... un sindaco». –

L. M.

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