Angela: pochi i fondi a ricerca e innovazione

CORMONS. «Sono legato a Cormons da un avvenimento di una ventina d'anni fa, quando con l'amico professor Steno Ferluga firmammo qui l'atto costitutivo del Cicap, il Comitato Italiano per il controllo...
Cormons 15 aprile 2013 Teatro Comunale. Piero Angela con il professore Steno Ferluga per l'incontro su “Scienza e società”.Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone Cormons 15 aprile 2013 Teatro Comunale. Piero Angela con il professore Steno Ferluga per l'incontro su “Scienza e società”. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone
Cormons 15 aprile 2013 Teatro Comunale. Piero Angela con il professore Steno Ferluga per l'incontro su “Scienza e società”.Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone Cormons 15 aprile 2013 Teatro Comunale. Piero Angela con il professore Steno Ferluga per l'incontro su “Scienza e società”. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

CORMONS. «Sono legato a Cormons da un avvenimento di una ventina d'anni fa, quando con l'amico professor Steno Ferluga firmammo qui l'atto costitutivo del Cicap, il Comitato Italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale». È partito da questo ricordo Piero Angela in un Teatro Comunale stracolmo con più di 500 persone (tra i quali tanti giovanissimi, e non può che essere una bella notizia che testimonia la vicinanza dei ragazzi ai temi della cultura) letteralmente pendenti dalle sue labbra nella serata-conferenza sul tema "Scienza e società".

Il giornalista, a colloquio proprio con Ferluga, ha spaziato nel corso delle due ore e mezza di conferenza su tantissimi temi, molti dei quali affrontati negli anni nelle sue trasmissioni "Quark" e "SuperQuark". «Mio padre - ha raccontato Angela - era nato nel 1875: da allora a oggi si è passati dalla candela a internet e alla tecnologia più avanzata in ogni settore. Mai come in quest'epoca il mondo è cambiato: quando mio padre venne al mondo il 60% degli italiani lavorava nel settore dell'agricoltura, mentre oggi solo il 4% della forza lavoro è impiegata in quell'ambito, completamente stravolto dall'avvento dell'energia. Pensiamo che la percentuale negli Usa cala addirittura al solo 1% della popolazione: questi numeri dicono più di tanti altri dati lo sconvolgimento epocale avvenuto in questo secolo e mezzo, dato più che dal petrolio in sè, dalla capacità avuta dall'essere umano di trasformarlo in benzina capace di mettere in moto un mondo. Riuscire a far girare la ruota, in sintesi, è stata un'invenzione più importante della ruota stessa».

Angela ha parlato anche dell'arretratezza culturale italiana data dal fatto che «negli ultimi anni i Governi in carica hanno investito nulla sulla scuola, sulla ricerca e sull'innovazione, al contrario di tutti i Paesi che ci stanno superando. Da una ricerca svolta dall'Ocse risulta che nei 50 Paesi più industrializzati al mondo siamo in fondo alla classifica come qualità dell'apprendimento degli studenti di 15 anni: un dato tremendo, che ci dà l'esatta dimensione della nostra arretratezza culturale e tecnologica nei confronti del resto del mondo. Il futuro di un Paese si basa su innovazione, educazione e rispetto delle regole, noi invece siamo gravati da una burocrazia pesantissima e da leggi che impediscono lo svolgimento di una giustizia veloce e sicura: fattori questi che allontanano gli investimenti stranieri. La politica poi ci mette del suo: anni fa la Rai per recuperare almeno in parte il 30% di evasione del canone tentò di mettere in pratica la soluzione più immediata: inserirlo nella bolletta della luce, in modo che il pagamento diventi così automatico. La politica però si oppose: gli evasori portano voti, fu la spiegazione. Ma ragionando così non andremo mai da nessuna parte: un Paese rimane ricco ed ignorante per una generazione sola, se non matura è destinato al declino». (m.f.)

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