Tra animali benedetti e liberazione in natura, ecco la Festa di San Francesco a Trieste
Di fronte al Teatro Verdi si è tenuta l’esibizione delle unità cinofile della Polizia locale e dei Vigili del fuoco, poi in piazza come nella chiesa di Barcola la cerimonia dei sacerdoti

La benedizione degli animali ha rappresentato il momento più solenne e simbolico della manifestazione, con padre Andrea Tesser, ma il pomeriggio dell’Animal Festival organizzato in piazza Giuseppe Verdi è stato soprattutto un momento di festa dedicata agli amici a quattro zampe.
E tra gli appuntamenti organizzati a Trieste per ricordare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi c’è stato l’open day dell’Enpa, dove in via Marchesetti sono arrivate più di mille persone. Non è poi mancata neppure la tradizionale benedizione degli animali fuori dalla chiesa di San Bartolomeo a Barcola, impartita quest’anno dal nuovo parroco don Andrea Mosca.

Inserito nel calendario della Barcolana, l’Animal festival ha voluto ricordare che il Creato non è qualcosa di estraneo all’uomo, ma è una grande comunità della quale siamo tutti parte e della quale siamo tutti chiamati ad averne cura. La settima edizione – dedicata alla memoria di Pietro Cainero, volontari scomparso lo scorso maggio e che, con la sua disponibilità, ha contribuito negli anni alla realizzazione dell’evento – si è aperta con le esibizioni delle unità cinofile della Polizia locale di Trieste e dei Vigili del fuoco, seguite dall’alzabandiera secondo la tradizione scout. Presenti cani di tutte le taglie, dai più piccoli ai più grandi, che, in molti casi, hanno approfittato dell’occasione per socializzare.

Nel corso dei discorsi ufficiali, sono intervenuti, il sindaco Roberto Dipiazza («A casa mia comanda Ted, il mio setter»), il consigliere regionale Francesco Russo («Abbiamo una responsabilità: avere cura del Creato e delle persone») e il presidente di Barcolana Mitja Gialuz («Gli animali accompagnano le nostre vite»). L’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha invece consegnato un riconoscimento a Lamù, il pastore australiano che per otto anni ha prestato servizio nel Nucleo cinofili Fvg dei Vigili del fuoco, e al suo conduttore Andrea Leban.
Prima della messa presieduta da padre Andrea Tesser, superiore della Comunità dei Carmelitani Scalzi di Trieste, ringraziando Fabio Rabak per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’appuntamento, il vicepresidente nazionale di Msp e consigliere comunale Lorenzo Giorgi, ha quindi precisato: «La benedizione è per tutti gli animali, anche per quelli che non sono qui».
Nell’occasione il Piccolo Coro “Per un Amico”, accompagnato dalla EcoLogic Band e sotto la direzione del maestro Aglaia Merkel Bertoldi, ha presentato il brano inedito “San Francesco, amico del Creato”, scritto dallo stesso Rabak con le musica di Tiziano Bole.

All’Enpa, invece, come da tradizione, sono state aperte al pubblico le porte della struttura di via Marchesetti per far conoscere alla gente il lavoro quotidiano legato al soccorso e alla cura di tanti animali, l’impegno svolto sul campo dai volontari e anche una parte degli esemplari che sono ospiti fissi o ricoverati attualmente nell’oasi.
Tante le famiglie con bambini, che hanno potuto osservare da vicino tartarughe, volatili di vario tipo, coniglietti, caprioli e altre specie.
Una giornata voluta anche per veicolare alcuni messaggi importanti, in particolare per la tutela degli animali selvatici, troppo spesso non trattati con la dovuta attenzione da chi li avvicina, ma anche per ricordare quanto sia importante una scelta consapevole sul fronte degli animali d’affezione, alla luce degli abbandoni che si registrano ogni anno.
Dietro oggi soccorso – è stato detto – ci sono tante storie da raccontare. E le persone hanno potuto vedere anche gli spazi dedicati ai ricoveri, dove si trova ad esempio un rigogolo, un merlo giallo in convalescenza.
«Lo abbiamo trovato in condizioni terribili – ricorda la presidente dell’Enpa, Patrizia Bufo – e si è ripreso alla grande. Possiamo dire sia davvero un miracolato, non avevamo mai visto una situazione del genere. Ormai è in salute e penso che la prossima settimana sarà liberato». Sarà ancora lunga la permanenza invece per una tartaruga di terra, trovata vagante, morsa sul carapace da un cane. «Resterà qui ancora – spiega Bufo – perché ha bisogno che la parte lesa si sistemi completamente».
Accuditi con grande attenzione, e così sarà ancora nei prossimi mesi, due cuccioli molto piccoli: «Il riccio – ricorda la presidente dell’Enpa – quando è stato trovato aveva appena un etto e non avrebbe potuto affrontare un letargo: il ghiro, anche lui piccolissimo, trovato vicino a una soffitta, sta crescendo molto bene. Per ogni animale abbiamo una tabella che monitora lo sviluppo e i progressi».

Nell’occasione, in diversi momenti della giornata, sono stati liberati merli, tordi, cinciallegre e cinciarelle svezzate durante l’estate e un gheppio ormai guarito. Ricoverato nei giorni scorsi anche il germano reale, che vive a Grignano, che ora si è ripreso e tra poco tornerà “a casa”.
Il nuovo impianto fotovoltaico a servizio della struttura, la cui inaugurazione inizialmente era prevista in giornata sarà invece presentato nei prossimi giorni.
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