Antenna tv di monte Castellier “spostata” lontano dalle case
Il traliccio di monte Castellier verrà spostato lontano dalle abitazioni. Il Comune di Muggia ha ufficialmente avviato l’iter in seguito alla decisione maturata durante l’ultima riunione del Consiglio, in cui l’aula ha approvato la variante di livello comunale numero 38 al Piano regolatore per l’adeguamento al piano comunale di settore per la delocalizzazione degli impianti radiotelevisivi.
Contro l’approvazione della variante erano giunte entro i 30 giorni dall’adozione, sia una opposizione da parte di un privato che una osservazione da parte della Monte Barbaria srl, la società che gestisce il traliccio sul monte Castellier. Una volta fornite le controdeduzioni da parte degli uffici tecnici del Comune, il Consiglio si è riunito per dare l’ok all’approvazione. «Riportare nei limiti di legge l’inquinamento elettromagnetico nella zona di Chiampore ed eliminare le antenne abusive è l’obiettivo che dal 2013 le amministrazioni comunali muggesane di centrosinistra hanno deciso di intraprendere nell’abitato di Chiampore stesso, dove erano sorti 14 tralicci che ospitavano emittenti radiotelevisive, 5 di questi abusivi», spiega il sindaco muggesano Laura Marzi. Da 6 anni dunque è partita l’opera di delocalizzazione degli impianti. Impianti che in base a uno studio commissionato all’Università di Udine hanno trovato due nuovi possibili siti idonei: monte Castellier e Fortezza. Da lì il Comune ha dato vita alla costruzione del traliccio in località monte Castellier che ha comportato il contestuale abbattimento di altri 7 nella zona di Chiampore e la riduzione degli sforamenti delle emissioni. «È un dato di fatto che, a fronte di una cinquantina di punti di misurazione che erano in precedenza al di sopra dei limiti di legge, attualmente non c’è alcun punto sopra i valori consentiti, come confermato dai rilievi di Arpa Fvg dello scorso febbraio», ha spiegato l’assessore all’Ambiente Laura Litteri. Anche le emissioni nel nuovo sito di monte Castellier risultano «perfettamente a norma». La questione, apparentemente risolta, è stata però riaperta recentemente dalla decisione della Regione che ha tolto dal piano di delocalizzazione il sito di monte Castellier in seguito al rinvenimento di reperti di interesse archeologico: l’area è diventata dunque vincolata. Il Comune si è così adoperato per attuare un aggiornamento del Piano di delocalizzazione trovando, d’intesa con la Soprintendenza archeologica, un nuovo sito alternativo compatibile, sempre in località monte Castellier. «L’effetto di questo atto è che una antenna televisiva si sposterà su un traliccio più distante dalle abitazioni, lasciando vuoto quello su cui si trovava, che potrà così essere abbattuto. Quindi – conclude Litteri – le emittenti attualmente presenti sul monte Castellier non potranno essere trasferite a Chiampore». —
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