Anziana morta di paura, trovate impronte

I carabinieri stanno cercando una testimone nella casa. Solo l’autopsia potrà dissipare i dubbi
Lasorte Trieste 09/04/13 Via S.Giacomo in Monte, Donna Morta in Casa
Lasorte Trieste 09/04/13 Via S.Giacomo in Monte, Donna Morta in Casa

Testimonianze al setaccio. Anche ieri carabinieri sono tornati nella casa di via San Giacomo in Monte dove tre giorni fa è morta Eletta Giannini, 93 anni, fulminata da un malore per essersi trovata i ladri in casa. Sono entrati nell’appartamento messo sotto sequestro dal pm Maddalena Chergia. Ma sono anche tornati a premere i campanelli degli appartamenti dello stabile e a porre a ognuno degli abitanti la prevedibile domanda se ricorda di aver visto qualcuno per le scale dello stabile quella mattina.

Al setaccio. Perché ai carabinieri basta un particolare, un indizio per cominciare a sbrogliare la matassa delle indagini su chi poteva essere entrato nell’appartamento al quarto piano e - verosimilmente - quella mattina si era fatto aprire la porta con un trucco, una scusa. Probabilmente una delle tante adottate per truffare gli anziani. Come spesso accade a Trieste.

Con il controllore dell’Acegas, il funzionario del Comune, o anche il poliziotto. Tutti finti. Tutti pronti a sgusciare in camera da letto per razziare il denaro o i gioielli, come accaduto probabilmente martedì quando Eletta era sola e aspettava il marito Stelio Giugovaz per il pranzo.

Ieri mattina intanto il pm Maddalena Chergia ha formalmente incaricato il medico legale Fulvio Costantinides di effettuare l’autopsia. Lo scopo è quello non solo di stabilire le cause della morte dell’anziana, ma anche e soprattutto quello di abbozzare quantomeno gli elementi concreti relativi al nesso di causalità. Lo spavento alla vista dei ladri. Poi il terrore, la fuga in bagno e il malore fatale.

Ma non solo. I carabinieri stanno lavorando anche su altri due fronti. Quello del marito e quello delle analisi relative alle tracce lasciate dai ladri durante l’incursione nella casa di via San Giacomo in Monte. L’altro pomeriggio Stelio Giugovaz è stato sentito in caserma in via dell’Istria fino a tarda sera. E anche ieri è stato nuovamente convocato. Lo scopo è quello di recuperare, facendo breccia nella memoria non certo efficiente di un anziano di 91 anni, altri particolari. In pratica gli investigatori partono dal presupposto che il marito è entrato nella casa e ha scoperto la moglie riversa priva di vita sul pavimento del bagno.

In quei minuti potrebbe aver notato innumerevoli particolari. Ma è chiaro, come detto, che considerata l’età e anche l’emozione, certi elementi potrebbero essere stati anche cancellati dalla mente dell’uomo. Così i militari cercano di stimolargli i ricordi di quegli attimi. Fino a quando ha poi chiamato i soccorsi. Infine nelle prossime ore dovrebbero essere disponibili i risultati dei rilievi della scientifica. Basterebbe un frammento di impronta per risolvere il mistero di via San Giacomo in Monte.

Corrado Barbacini

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