Anziani e amici pelosi assieme nelle casette del Dog Camp

Nel momento in cui un anziano entra in una casa di riposo, si vede costretto ad allontanarsi dal suo animale domestico. Tuttavia poter portare con sé il proprio “fedele compagno” potrebbe rivelarsi estremamente positivo, sia dal punto di vista emotivo che psicofisico.

Il legame tra persone giunte alla terza età e i loro animali d’affezione è spesso profondo: un rapporto che ruota intorno al bisogno reciproco. Sottrarre a una persona anziana un affetto così importante nel momento in cui fa ingresso in una casa di riposo è un avvenimento da non sminuire. L’associazione per la tutela degli anziani FederAnziani e l’azienda di alimenti per animali domestici Mars Italia compiono una ricerca sul mondo senior e i suoi animali: i quattro zampe fanno sentire meno soli, impongono ritmi – il momento del pasto, della passeggiata, del gioco –, richiedono attenzioni e coccole. Il 90% delle persone intervistate dice che la convivenza con il proprio cane o gatto incide positivamente sul suo umore.

Con queste consapevolezze viene creato, a Binasco in provincia di Milano, il Dog Camp: qui gli ospiti della struttura possono risiedere con i loro amici a quattro zampe, tenerli in casette con giardino privato, prendersene cura con attrezzature specifiche e usufruire di un’area verde recintata dove farli correre. Il Dog Camp è una struttura all’avanguardia, unica in Italia. Per quanto riguarda le restanti strutture, il regolamento per la tutela degli animali domestici prevede che l’accesso degli “amici pelosi” nei luoghi pubblici – anche le case di riposo – sia libero, tranne se espressamente vietato: i cani, per poter entrare, devono essere muniti di guinzaglio e, se necessario, di museruola; i gatti devono viaggiare in trasportino. L’ingresso è consentito, ma nessuna struttura è obbligata ad accogliere animali. —


 

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