Anziani e categorie fragili in arrivo 300 mila euro

Attività rivolte agli anziani, reti socio-assistenziali domiciliari, attività capaci di creare occasioni di aggregazione e integrazione intergenerazionale. Sono queste le iniziative verso cui, in via prioritaria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia indirizzerà i fondi del bando “Welfare di Comunità”.
Il neo insediato Consiglio di amministrazione guidato dal presidente Alberto Bergamin si è subito reso operativo per proseguire le iniziative a supporto del territorio. Già nei primi giorni del nuovo mandato l’organismo ha deliberato di destinare 300 mila euro a sostegno di azioni rivolte alle categorie svantaggiate, favorendo l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di fragilità, con particolare riguardo alla fascia più anziana della popolazione.
Il bando “Welfare di Comunità” - già disponibile sul sito www.fondazionecarigo.it con scadenza dell’invio delle domande al 31 agosto - intende dare sostegno ad attività che garantiscano il contrasto alla povertà, alle fragilità sociali e al disagio giovanile, così come avviare azioni rivolte alla tutela dell’infanzia, la cura e l’assistenza agli anziani e ai disabili, l’inclusione socio-lavorativa, l’integrazione degli immigrati e l’accesso a strumentazioni per le cure sanitarie, incluse quelle per la diagnostica.
In primo piano anche interventi straordinari di supporto per situazioni di difficoltà causate o aggravate dall’emergenza sanitaria, e conseguentemente economica, da Covid19, al fine di prevenire un loro peggioramento.
«Saranno valutate in maniera particolarmente positiva - spiega la Fondazione Carigo - le iniziative che comprendano attività di welfare rivolte agli anziani, con l’obiettivo di prevenirne l’isolamento sociale e il decadimento fisico e cognitivo, favorendo l’organizzazione e l’incremento di servizi che promuovano l’invecchiamento attivo, così come il potenziamento di reti socio-assistenziali domiciliari, compreso l’accompagnamento assistito per anziani, malati e disabili e la creazione di occasioni di aggregazione e integrazione intergenerazionale, per lo scambio culturale e la trasmissione di conoscenze e competenze tra giovani e anziani».
«Il periodo emergenziale che abbiamo vissuto, e che stiamo tutt’ora vivendo, ha causato, o acutizzato, situazioni di forte isolamento per le categorie più fragili della popolazione, specialmente per gli anziani», sottolinea il neo presidente Bergamin che aggiunge poi: «È necessario mettere in campo azioni che favoriscano il reinserimento sociale della popolazione più adulta. A partire dal primo periodo di lockdown».
Bergamin poi aggiunge: «Si è inoltre subito rivelato fondamentale l’utilizzo degli strumenti informatici per accedere ai numerosi servizi offerti da remoto, rendendo indispensabile promuovere e favorire l’alfabetizzazione digitale degli anziani, al fine di fornire loro gli strumenti necessari ad affrontare l’evoluzione che le nostre comunità hanno rapidamente vissuto».
Interesse specifico della Fondazione è inoltre quello di favorire progetti e iniziative che possano intercettare nuovi destinatari e agire secondo logiche di rete e comunità, mettendo in campo azioni coordinate e mobilitando attori provenienti da enti e realtà differenti.
La partecipazione al Bando è riservata a enti territoriali, enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socio assistenziali, enti del Terzo Settore, cooperative e imprese sociali. Le richieste di contributo andranno presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione. —
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