Anziano sventa la truffa del gas chiamando subito i carabinieri

Un probabile tentato raggiro in pieno giorno in centro con la scusa di alcune verifiche. L’uomo pretendeva di farsi pagare in contanti o assegno



Tentata truffa ai danni di un anziano residente in centro città a Cormons. L’uomo però si è accorto che qualcosa non andava. Il giovane che aveva di fronte insisteva per proporgli di controllare il contatore del gas, perché a detta sua c’era qualcosa di strano. Ma l’anziano non è cascato nella trappola: ha avvertito così i Carabinieri che sono accorsi sul posto, ma il malintenzionato ha annusato aria di guai e si è dileguato appena in tempo, facendo così perdere le proprie tracce.

A segnalare l’episodio è la figlia dell’anziano preso di mira: «Si è presentato un uomo – racconta – chiedendo di controllare il contatore del gas e proponendo l’installazione di un dispositivo di allarme per segnalare possibili fughe. Pretendeva con insistenza un cospicuo pagamento anticipato in contanti o con assegno. Tale individuo si è subito dileguato non appena ha realizzato che stavano arrivando i Carabinieri avvisati da mio padre della situazione».

A confermare come si sia trattato di qualcuno con intenzioni tutt’altro che buone è un altro particolare raccontato dalla donna: «Prima di darsela a gambe in fretta e furia ha tenuto a fare a pezzi tutti i documenti che aveva presentato e a sottrarre un appunto dove mio padre aveva segnato i suoi dati dalla carta d’identità». Un episodio, quello accaduto in una via del centro a Cormons in pieno giorno, che evidenzia come in questo periodo ci sia qualcuno che stia tentando la carta della truffa in particolare nei confronti di anziani, adottando la scusa del cambio di un contatore.

Sulla stessa falsariga l’allarme lanciato dal comitato civico Siamo Cormons: «Ci giungono segnalazioni su alcuni “addetti” che con la scusa di dover verificare se nelle nostre case ci sia un dispositivo di rilevamento gas ed elencando una normativa per la quale sia obbligatorio averlo, cercano di venderci alcuni dispositivi di rilevamento, a volte in modo aggressivo. Ma appena smascherati si dileguano velocemente senza lasciare traccia».

Altre segnalazioni sono avvenute sempre nei giorni scorsi in altre zone dell’Isontino: la tecnica pare essere sempre la stessa, quella di richiedere dati riguardo un contatore casalingo, salvo poi dileguarsi nel nulla nel momento in cui vengono richieste generalità al presunto venditore o nel momento in cui si minaccia di chiamare le forze dell’ordine. E proprio nei giorni scorsi la Questura ha provveduto ad emettere dei provvedimenti di divieto di ritorno a Gorizia per un 24enne del Burkina Faso beccato sul fatto mentre tentava di procacciare falsi contratti di energia elettrica ad alcune persone residenti in città. —



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