Appartamenti abitabili con le finestre aperte Rimane la fuliggine

Stefano Bizzi



Le ditte di pulizia hanno sistemato le parti comuni già mercoledì, ma negli appartamenti la fuliggine si è infilata ovunque e per gli inquilini del condominio Ater di via della Bona 2 ci vorrà del tempo prima di riuscire a toglierla tutta. E ci vorrà del tempo anche prima che l’odore acre del fumo sprigionato dall’incendio scoppiato martedì sera in una delle cantine se ne vada definitivamente. Per ora le finestre rimangono aperte giorno e notte e in tutto lo stabile manca ancora il collegamento televisivo e internet.

Come anticipato dal presidente Ater Fabio Russiani, i residenti confermano che le abitazioni non hanno subito danni strutturali, ma i disagi rimangono lo stesso. «Poco alla volta puliremo tutto», asicura una condomina rimboccandosi le maniche.

Intanto il sindaco Rodolfo Ziberna ha pubblicamente rivolto un plauso ai quattordicenni Hamadi e Zaid - i due ragazzi che, fuggendo, hanno pensato agli altri condomini allertandoli suonando i campanelli degli appartamenti -, ma anche a tutti gli altri inquilini che in una maniera o in un’altra hanno prontamente avvisato i vicini di quanto stava accadendo. «Ringrazio tutti per quello che hanno fatto - dice il primo cittadino -. Oggi, spesso non sappiamo nemmeno chi abita nella porta accanto alla nostra; non ci si conosce. Magari si hanno orari diversi e possono passare delle settimane prima di incontrarsi. Per questo lo slancio di solidarietà che abbiamo visto in via della Bona è lodevole e merita apprezzamento». Riguardo a Hamadi e Zaid aggiunge: «Questo è il modo migliore di essere goriziani prima che cittadini italiani. Un bravo va a loro, ma anche ai loro genitori che li hanno educati alla solidarietà».

Il fumo che ha invaso l’intera palazzina dell’ex Inam è stato generato da un piccolo incendio innescato, con ogni probabilità, da un sovraccarico elettrico. Le fiamme sono state spente in breve tempo dai Vigili del Fuoco, ma questo non ha impedito al fumo generato dalla combustione di incanalarsi nell’adiacente vano scala e salire verso i piani superiori dell’edificio saturando i corridoi. Chi non è riuscito a fuggire da solo è stato accompagnato all’esterno dai vigili del fuoco con l’ausilio degli autorespiratori ad aria.

Le indagini sono dei carabinieri. Già dalle prime ore era stata esclusa la causa dolosa, ma è comunque necessario capire i motivi dell’incidente che, per fortuna, non ha provocato vittime, né feriti. —

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