Appello alla pace nel ricordo dei Caduti

ROMANS. In occasione della ricorrenza del 4 novembre, Giornata dell’Unità nazionale e Festa delle Forze armate, si è tenutaieri nel Parco della rimembranza a Romans la cerimonia commemorativa in ricordo dei caduti della prima guerra mondiale, a un secolo dal suo inizio, ma pure delle vittime di tutte le guerre attraverso un forte richiamo alla pace. Erano presenti il sindaco, Davide Furlan, l'assessore Beniamino Godeas, il comandante della locale caserma dei carabinieri, maresciallo capo Francesco Albasini, i rappresentanti della associazioni degli Alpini, sezione “Aldo Barnaba”, dell'Arma aeronautica e dei Donatori di sangue, con i rispettivi labari. Presenti pure, come ogni anno, gli alunni delle terze classi della locale scuola media accompagnati dai rispettivi insegnati e il nuovo preside Claudio Riavis. La cerimonia ha preso il via con l'arrivo della 59.a Fiaccola alpina della Fraternità, giunta dalll’Ara Pacis di Medea e diretta al sacrario di Redipuglia, con la quale è stato acceso il tripode davanti al monumento che nel Parco della Rimembranza. Dopo il saluto del sindaco, un insegnante ha ricordato come il giorno prima gli scolari romanesi hanno vissuto la ricorrenza del 4 novembre trasferendosi a piedi da Romans fino al Monte San Michele per rendersi conto di cosa volesse dire vivere quella terribile guerra, mentre il preside si è poi soffermato sugli ideali in cui ognuno deve credere fermamente e difendere sempre in altrettanto modo. La parola è quindi passata agli scolari, che hanno letto i loro pensieri e le loro considerazioni ispirate alla pace, traendo pure spunto da grandi scrittori e noti poeti. A concludere la cerimonia è stato il sindaco Furlan, che nella sua relazione ha ricordato inizialmente che nel 1914 molti giovani di Romans partirono per la guerra divampata a causa di esasperati nazionalismi, indossando la divisa asburgica e dei quali, scomodi soldati e scomodi caduti, si è poi lungamente taciuto. Furlan ha afforntato pure le questione del lavoro che manca e del fenomeno dell’immigrazione di msassa che interessa l’Europa. Corone d’alloro sono state deposte davanti ai cippi commemorativi di Fratta e Versa e nel cimitero del capoluogo.
Edo Calligaris
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