Appello dell’Advs: «Donate di sangue prima delle ferie»

RONCHI. L'estate, ormai, è scoppiata. La percezione del caldo afoso è, in certe giornate, davvero opprimente. Tra i tantissimi problemi che comporta l'arrivo della bella stagione c'è anche la carenza di sangue ed il calo delle donazioni che, come conseguenza immediata, fa calare le scorte a disposizione di chi ne avesse la necessità. Così, ancora una volta, la sezione di Ronchi dei Legionari dell'Associazione donatori volontari del sangue lancia un appello. Rivolto in primis a chi è già donatore. La sede ronchese è in via delle Possessioni, nel rione di Selz ed è aperta al pubblico tutti i martedì, dalle 18 alle 19. «Siamo nel tradizionale periodo dedicato alle ferie – sottolinea il presidente Enzo Zuin – anche se quest'anno non tutti potranno permetterselo. Ma c'è chi lascia la propria casa per un meritato periodo di riposo ed è questi che ci rivolgiamo perché, prima di partire, si rechino al centro trasfusionale per una donazione». Negli ultimi mesi, va detto, l'Advs ronchese ha visto aumentare le donazioni di sangue. «Degli attuali donatori attivi – aggiunge Zuin – uno su 10 si è recato al centro trasfusionale e, accanto a ciò, molti, dopo parecchio tempo, sono tornati a donare. Questo è un segnale di ripresa che non può che far piacere e su questa strada dobbiamo proseguire». Era il lontano 18 luglio 1971, quando un gruppo di ronchesi costituirono la locale sezione dell’Advs. Un'associazione che ha mosso i suoi passi anche attraverso l'azione di due grandi personaggi, Gino Piazza e Pietro Pasqualetto, il primo fondatore del movimento a Ronchi dei Legionari, il secondo presidente appassionato per moltissimi anni, fautore, tre la altre cose, del gemellaggio con i donatori sloveni di Nova Gorica. Nel 2020 saranno 35 anni dalla stipula del gemellaggio. La sezione dedicata alla memoria di Pietro Pasqualetto oggi come oggi conta 650 soci, ma solo 400 di questi sono attivi e, quindi, rispondono all'appello della donazione. —

Lu.Pe.

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