Apre a Grado il primo asilo privato

GRADO. Con il prossimo gennaio aprirà a Grado il primo asilo nido domiciliare o meglio, come lo identifica la responsabile e ideatrice dell’iniziativa, Paola Purga, il “Nido famiglia”. Si tratta di un asilo privato che troverà spazio nell’abitazione, con annesso giardino, della proprietaria. Un’abitazione che, guarda caso, si trova all’isola della Schiusa, in riva Nino Bixio, a poca distanza dall’Asilo Nido comunale. Rispetto alla struttura pubblica, quella privata prevede la possibilità di proporre orari differenziati e ridotti (naturalmente con pacchetti a costi inferiori). Il costo a giornata sarà invece lo stesso praticato dal Nido comunale.
Il nuovo asilo è stato battezzato “A casa dai nonni” (c’è anche un sito specifico) volendo far capire che si tratta di un’istituzione volta ad attenuare il distacco dei bambini dalla propria casa, dalla propria famiglia, permettendo loro di trascorrere qualche ora al giorno in un’altra abitazione. La struttura familiare, che si ispira alle “Tagesmutter” (mamma di giorno), prevede la presenza attiva di una figura professionale con funzioni di assistente all’infanzia, nello specifico la stessa Paola Purga. Potrà ospitare in contemporanea un massimo di 5 bambini di età fra i 3 mesi e i 3 anni. Ciò significa che nell’arco della giornata il numero dei piccoli potrà anche essere superiore. Tutto dipende dagli orari che i genitori vorranno utilizzare. Le famiglie potranno lasciare i loro figli al “Nido di famiglia” anche solo per mezza giornata.
La triestina Paola Purga, mamma di due figli, ha deciso di aprire questa attività in virtù del titolo conseguito al liceo psico-pedagogico. Ha proseguito gli studi laureandosi in architettura. Ciò non al fine di esercitare la professione, ma solo a fini storici e di insegnamento della realtà locale, tanto che la sua tesi, presentata in più occasioni anche pubblicamente, è stata incentrata sull’architetto gradese Vigilio De Grassi. Per poter aprire l’asilo nido è stato necessario trasformare parte dell’abitazione e i lavori sono in via di completamento. Ci sarà una cucina, un soggiorno, un bagno attrezzato per i piccoli e un’ampia camera. A disposizione c’è anche il giardino. La titolare della struttura privata insegnerà ai piccoli a “fare da soli”, proponendo preferibilmente i giochi e le attività consigliate dal metodo Montessori, con l’utilizzo di materiali il più possibile di origine naturale.
Le normativa in ordine all’apertura di un asilo nido è molto rigorosa, a partire dallo spazio minimo a disposizione di ogni bambino, fissato a 7 metri quadri. È inoltre necessaria la dotazione di un giardino, nonchè un progetto educativo predisposto assieme ad una psicologa pedagogista. Nè mancheranno i controlli, a iniziare da quelli dell’Azienda sanitaria, ma anche da parte del responsabile dell’associazione “Le Casette” di Udine alla quale la locale “Tagesmutter” si è associata. Verifiche a sorpresa. Quanto alla mensa, la signora Purga precisa che i pasti, pensati per le varie fasce d’età, seguiranno il menù scelto e vagliato dall’Azienda sanitaria. Il nuovo Nido sarà aperto tutto l’anno.
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