Apre l’acquedotto a misura di viticoltori

Opera da 275mila euro su due percorsi distinti in zona Contovello. Un secondo intervento nel 2016
Di Ugo Salvini

di Ugo Salvini

TRIESTE

È situata nella località di Borgo Santo Stefano, nei pressi di Contovello, e da oggi porterà acqua a una ventina di utenze agricole, oltre a cinque non agricole dell’area, con l’obiettivo di creare le condizioni per rafforzare la produzione vinicola locale. Sono queste le caratteristiche della condotta idrica inaugurata ieri e che rientra nel progetto predisposto da AcegasApsAmga denominato “Acqua per il Vino”, realizzato in collaborazione con il Comune e la prima Circoscrizione, per un costo complessivo di 275mila euro.

L’iniziativa è stata illustrata dall’assessore comunale per l’Agricoltura, Umberto Laureni, dal presidente della prima Circoscrizione, Roberto Cattaruzza, affiancato dal suo vice Giorgio Zeriali, da Franco Berti del Servizio Ambiente di AcegasApsAmga, e da Daniele Luis del Consorzio di bonifica pianura isontina. «La struttura porterà l’acqua in un’area con vigneti di uve Glera, Vitovska e Malvasia - ha detto Cattaruzza - contribuendo così a rafforzare la produzione vitivinicola del territorio, offrendo ai giovani nuove possibilità imprenditoriali e d’impiego». Zeriali ha auspicato che «si possa proseguire su questa strada anche per quanto riguarda i pastini di Santa Croce». Laureni, portando il saluto del sindaco Roberto Cosolini, ha precisato che «la condotta risolve il problema dell’apporto idrico e favorirà l’espansione dei vitigni di grande qualità, perpetuando il percorso già iniziato dagli agricoltori. Ora occorre trovare un denominatore comune - ha aggiunto - al fine di incentivare ulteriormente la tutela e l’economia di queste terre». «Questa è stata un’occasione unica per AcegasApsAmga - ha sottolineato Berti - a vantaggio della realtà locale. I lavori - ha continuato - sono iniziati a febbraio. Accanto ai vigneti - ha ricordato - esiste una vasta superficie di aree incolte che, grazie all’arrivo dell’acqua, sono coltivabili».

L’acquedotto servirà a creare le condizioni affinché la produzione di vino possa riprendere su volumi più importanti rispetto agli attuali, anche attraverso il recupero dell’incolto. Tale prospettiva, oltre a essere un’opportunità economica legata a una tipicità del territorio, rappresenta anche un modo per valorizzare un patrimonio che prima ancora di essere agricolo, è culturale. L’acquedotto è stato realizzato su due percorsi distinti, a semicerchio, grazie alla posa di tubazioni da 125 mm di diametro in polietilene ad alta densità. Il primo tratto si sviluppa dallo stagno di Contovello lungo il Sentiero Natura, per circa 400 metri. Il secondo, dal civico 450 di Borgo Santo Stefano, discende lungo la strada esistente per circa 600 metri. Per l’anno prossimo è previsto un secondo intervento. La rete idrica sviluppata ha consentito di attivare un capillare sistema antincendio a tutela della sicurezza dell’area, con idranti posizionati ogni 100 metri. Nell’occasione sono stati anche eseguiti lavori di risistemazione dei muretti in pietra in forte degrado, nonché di ripristino dei fondi stradali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo