Aprono tre attività commerciali: piazza Vittoria respira

Dire che la ripresa è iniziata è esagerato: rischierebbe di “regalare” false illusioni. Ma, quantomeno, inizia a registrarsi un po’ di vivacità in piazza Vittoria. Sino a qualche settimana fa le uniche notizie “commerciali” riguardanti quest’area erano pessime: si parlava soltanto di chiusure in serie, cessazioni d’attività, serrande tristemente abbassate. Gli interrogativi si moltiplicavano e la considerazione che veniva fatta fra i negozianti era sempre la stessa: questo sarà, sì, il salotto della città ma a dominare è la... tristezza.
Oggi arriva la notizia che stanno per aprire in piazza Vittoria un nuovo pub e un’altra attività commerciale (una bottiglieria), senza dimenticare che da qualche mese ormai è stata riaperta l’enoteca. Piccoli segnali ma incontrovertibili. «Significa che ci sono ancora persone che credono a questa piazza e sono pronte a investire risorse proprie», sottolinea visibilmente soddisfatto il presidente dell’associazione “Le nuove vie”, Beniamino Ursic. Certo, non si può parlare di ripresa perché continuano ad essere ancora troppe le serrande abbassate ma, quantomeno, una timida luce di ottimismo inizia a intravvedersi.
Il caso
di galleria Bombi
Ma è risaputo che la lingua batte dove il dente duole. E Ursic non può non esimersi dal chiedersi che fine ha fatto il progetto del parcheggio che si sarebbe dovuto realizzare dietro l’Arcidiocesi. «Non ci sono più notizie», allarga le braccia. L’altro argomento forte è quello di galleria Bombi che è stata resa completamente pedonale. «Perché non ci affidiamo ai mezzi elettrici? Perché non ci serviamo di quei piccoli furgoni già in uso al motoclub di Udine che sono in grado di trasportare una decina di persone? Potrebbero essere utilizzati - spiega ancora Ursic - sia all’interno della galleria Bombi che nel tratto pedonale di Corso Verdi. Sono mezzi puliti, non inquinano e danno la possibilità di portare gente nelle zone pedonali. Il tunnel viene utilizzato sì, ma in maniera largamente inferiore di quelli che potevano essere gli auspici. In pochi hanno piacere di camminare all’interno di una galleria anche se è stata rimessa a posto e illuminata». Peraltro, in via Giustiniani, c’è il famoso parcheggio sottoutilizzato: «Ecco che i mezzi elettrici potrebbero essere la soluzione. Si lascia l’auto in quel posteggio e si raggiunge la piazza con i furgoni che non inquinano».
Rivitalizzazione
della piazza
Altra priorità: la rivitalizzazione di piazza Vittoria. Che, secondo l’associazione “Le nuove vie”, passa attraverso l’organizzazione di manifestazioni di richiamo. «A volte, basta davvero poco. Ad esempio, potremmo organizzare una mostra-mercato di automobili. Si sa, il comparto sta soffrendo pesantemente: questa potrebbe essere un’occasione per i concessionari della nostra città. Ne ho già parlato con qualche autovenditore e la risposta è stata entusiasta. Perché non dare seguito a questa idea? Peraltro, gli unici costi potrebbero essere quelli dell’occupazione del suolo pubblico che, comunque, sono irrisori. Questa - conclude Ursic - è la dimostrazione che si possono organizzare appuntamenti di richiamo praticamente a costo zero. Basta crederci».
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