Architetti, fotografi e giornalisti sono gli “artisti” del Max Fabiani

Sono artisti, per vocazione e per percorso didattico, ormai praticamente concluso. Un domani, però, i maturandi goriziani e isontini che in queste ore stanno portando a termine i colloqui orali al liceo artistico Max Fabiani di piazza Medaglie d’oro potranno dar sfogo alla loro creatività e alla loro sensibilità in tanti campi diversi della vita e del mondo del lavoro. Perché i diretti interessati si vedono chi insegnante, chi magari architetto, chi fotografo e chi, persino, giornalista.
«In effetti è il mio sogno, il mio obiettivo, quello di diventare giornalista – racconta Giada Lupieri, della 5C (indirizzo pittura) del Fabiani, che incontriamo a scuola quando ha già concluso il suo esame da qualche giorno –. Mi iscriverò alla facoltà di Lettere, che poi dà accesso alla specializzazione in giornalismo». Guardando invece al presente e passato recentissimo, Giada racconta di aver passato in totale relax i primi giorni senza più il peso dell’esame sulle spalle, tra mare e divertimento, mentre sulla formula di questa maturità 2019 tanto discussa dice: «Credo sia stato ingiusto introdurre tante novità senza darci la possibilità di prepararci a dovere, e penso ad esempio alle domande su diritto e cittadinanza, materie che nella nostra scuola non affrontiamo».
Giada era a scuola a sostenere l’amica Sandra Fattuta, impegnata nell’orale. «Ho appena finito, mi sono bloccata un po’ davanti ai professori, ma per il resto tutto è andato bene: è passata – racconta –. La tensione però è ancora tutta qui, sullo stomaco, forse solo domani realizzerò di aver finito». In futuro Sandra vorrebbe diventare insegnante, e per questo studierà Scienze della formazione primaria, con il sogno magari di avvicinare proprio all’arte i suoi giovanissimi allievi. In bilico tra un domani sui libri oppure subito nel mondo del lavoro c’è invece Naomi Figorilli, della 5 B, indirizzo Moda. «Sono indecisa, perché il mio desiderio sarebbe quello di fare la fotografa, e dunque di iniziare subito a costruirmi la mia professione, però non ho ancora deciso se terminare davvero qui gli studi o proseguire all’università», spiega Naomi, desiderosa di iniziare un nuovo capitolo della sua vita ma consapevole anche che dopo 5 anni vissuti nella stessa scuola nulla sarà più come prima, e «mancheranno tante certezze che sin qui avevamo». Proprio ieri ha compiuto l’ultimo passo del suo esame, il colloquio orale, anche Rebecca Zavadlav, pure lei della 5B, ma con indirizzo scultura. «Le prove scritte sono andate bene, parto da 72 punti, quindi sono abbastanza serena al di là dell’ansia legata al colloquio – raccontava alla vigilia del gran giorno –. All’università poi vorrei studiare Architettura, qui a Gorizia, mentre per le vacanze al momento ho un solo programma: il divano con il climatizzatore acceso». —
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