Area residenziale nell’ex cava Tacchino

Una variante al piano regolatore di Gradisca prevede edificabili 5mila metri quadri
Bumbaca Gorizia Gradisca, nuove case
Bumbaca Gorizia Gradisca, nuove case

GRADISCA. La cittadina della Fortezza ha sostanzialmente esaurito gli spazi previsti per il proprio sviluppo urbanistico. Perlomeno quelli indicati dal Piano regolatore comunale in vigore, e risalente a 1998. Ma nei prossimi 10 anni Gradisca si troverà a dovere rispondere a un fabbisogno di 40mila metri cubi per nuove zone residenziali. La proiezione è contenuta nella variante 26 al Prgc. Fra le novità emerse c’è il progetto di recupero dell’ex cava Tacchino, in via Lungh’Isonzo, una zona attualmente catalogata come “area servizi” (destinata cioè a sport, spettacoli e affini) e che ospita attualmente alcune abitazioni di nomadi (regolarmente residenti). L’area, che occupa una superficie di 4 mila e 400 metri quadrati, diventa di tipo “C2”, sigla che fa riferimento ai nuovi insediamenti prevalentemente residenziali a media densità. Secondo una prima stesura, la superficie edificabile avrebbe dovuto essere di 2.300 metri quadri, mentre altri 860 metri quadrati sarebbero stati ceduti gratuitamente al Comune per la realizzazione di spazi sportivi. Ma una successiva proposta, accolta in consiglio comunale, porterà la superficie edificabile a quasi 5mila metri quadrati, mentre la superficie gratuitamente ceduta al Comune dai privati diventa di ben 2mila euro. Il progetto è già stato sottoposto all’analisi geologica, anche perché l’area è attigua all’argine dell’Isonzo, ed ha ottenuto l’ok della Regione. La variante 26 tocca anche altri punti d’interesse urbanistico. Ad esempio il tema dello spostamento della sede della caserma dei carabinieri da via Zorutti (dove in futuro potrebbe sorgere un asilo nido) all’ex Ersa di via dell’Agricoltura. In base ai dati degli ultimi cinque anni,Gradisca nel 2021 potrebbe ritrovarsi con meno di 6 mila 600 abitanti in caso di una prosecuzione della recessione economica; altrimenti l’ipotesi è di attestarsi a quota 6 mila 922. Al contrario, cresce il numero delle famiglie composte sempre più da coppie o coppie con un figlio solo. Altre cifre: le case di proprietà, al momento, sono il 78%, con il 16% in affitto e il resto delle abitazioni di altro tipo. Dal 2005 sono state relizzate solo 99 unità abitative per 2 mila metri cubi, un vero crollo verticale nelle costruzioni. Il piano regolatore individua 22 comparti edificabili, di cui 17 già utilizzati. Altri 15mila mq recentemente sono stati realizzati nell’area agricola di borgo Bidischini. A Gradisca, bisognerà insomma reperire 40mila metri cubi per nuove abitazioni, affidando alla politica la scelta di costruire su aree verdi o recuperare fabbricati già esistenti.

Luigi Murciano

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