Uccise un anziano per derubarlo: latitante presa al valico di Fernetti
La ventenne lo aveva avvelenato in casa a Berlino. Stava entrando in Italia, ora è al Coroneo

Aveva avvelenato un ottantottenne per derubarlo in casa, nella sua abitazione di Berlino, ma l’anziano pochi giorni dopo è morto in ospedale a causa dell’intossicazione. L’assassina, una ventiduenne rumena, era ricercata in tutta Europa per l’omicidio commesso in Germania. E una decina di giorni fa è stata arrestata dalla Polizia di frontiera durante un accertamento sul confine, a Fernetti.
Una zona in cui ora i controlli sono fisiologicamente ridotti, vista la situazione del traffico in entrata in Italia. La Slovenia, come noto, ha chiuso l’ultimo tratto della superstrada H4 che corre lungo la valle del Vipacco, e quindi il viavai di auto e Tir si sta riversando proprio a Fernetti. Circostanza, questa, che sta determinando incolonnamenti, anche perché sul valico è accessibile un’unica corsia di transito. Anche di 5 chilometri.
Va da sé che controlli più serrati, da parte delle forze dell’ordine italiane, aggraverebbero il quadro. Ma, come sta emergendo nelle ultime operazioni messe a segno dalla Polizia di Stato, dai Carabinieri e dalla Guardia di finanza, è proprio grazie agli accertamenti sugli automobilisti e sui camionisti in transito sulla fascia confinaria che settimanalmente vengono rintracciati criminali di ogni tipo, su cui spesso pendono mandati di arresto da mezza Europa.
E così è stato proprio lo scorso 9 agosto: nel corso del pomeriggio la Polizia ha identificato e arrestato la ventiduenne rumena ricercata per omicidio dalle forze dell’ordine tedesche. «Nell’ambito dei controlli di frontiera ai valichi italo-sloveni, temporaneamente ripristinati dopo la sospensione dell’Accordo di Schengen – scrive la Questura in una nota – la Polizia di frontiera di Trieste ha fermato in ingresso, al valico di Fernetti, una cittadina rumena, classe 2003, che viaggiava a bordo di un’autovettura con targa francese condotta da un suo connazionale».
Gli agenti hanno avviato subito le verifiche a suo carico, attivando minuziosi approfondimenti mediante comparazioni di foto e impronte digitali disponibili sui database dei canali internazionali di Polizia; è così è risultato che la giovane era destinataria di un mandato d’arresto europeo, emesso a giugno dell’anno scorso dalle autorità tedesche per omicidio e rapina aggravata in concorso.
La donna, assieme ad altri connazionali, due mesi prima si era introdotta nella casa dell’ottantottenne, a Berlino, drogando la vittima e derubandola di soldi e gioielli. L’anziano era deceduto alcuni giorni dopo in conseguenza dell’ intossicazione. La ventiduenne ora è al Coroneo in attesa dell’estradizione in Germania. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo









