Arriva dal Brasile per mantenere la promessa fatta alla nonna

CERVIGNANO
Dal Brasile a Cervignano, alla ricerca delle proprie radici. Patricia Bartuira fece una promessa alla nonna prima di vederla mancare. Le promise che avrebbe visitato, almeno una volta nella sua vita, Cervignano.
Ne aveva sentito parlare tante volte in famiglia, perché la nonna, Anna Zanel, era nata proprio a Cervignano, nel lontano 1916. Cervignanesi erano anche i bisnonni Regina Canesin e Basilio Zanel. A causa delle avversità del dopoguerra, tutti emigrarono, tra il 1924 e il 1925, a San Paolo, in Brasile, in cerca di fortuna. Proprio a San Paolo iniziarono una nuova vita.
Nella Repubblica degli Stati Uniti del Brasile, Basilio trovò lavoro in una piantagione di caffè e riuscì a mantenere la sua famiglia, pur perdendo il giovane figlio Ruggero.
Con il passare degli anni, l’italiano fu dimenticato ma quel legame con il Friuli, profondo e radicato nel cuore, e in particolare con il capoluogo della Bassa friulana rimase sempre molto forte. Mercoledì mattina, Patricia, accompagnata dal marito Maldonado Carvalho, ha mantenuto quella promessa fatta alla nonna e la dedica «a coloro che hanno attraversato gli oceani per ottenere una vita migliore ma che non hanno mai dimenticato le loro radici, affinché possano continuare a crederci».
L’associazione culturale Cervignano Nostra (una delegazione composta da Orsola Venturini, Michele Tomaselli e Luciana Degano) ha accolto Patricia e il marito a Cervignano e li hanno accompagnati in una visita ai luoghi più belli e caratteristici della cittadina friulana.
«Dopo un breve incontro in municipio con il sindaco, Gianluigi Savino – racconta il presidente di Cervignano Nostra, l’architetto Michele Tomaselli – c’è stata la visita al luogo dove si trovava la casa della bisnonna di Patricia, che oggi non esiste più (una casa colonica, allora di proprietà di Pietro Sarcinelli, ubicata nei pressi della curva allora chiamata “dei Canesin”, denominazione che derivava proprio dal cognome degli avi di Patricia), in via Ramazzotti. È stata una bella emozione. Ringraziamo anche Roberto Fornasir per la gentilissima ospitalità nella sua azienda vitivinicola». —
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