Arrivano i contenitori per la differenziata nel cuore della “movida”

“Pensi di farcela?”. Il messaggio forte e ironico, affiancato a 12 nuovi contenitori per la raccolta differenziata di vetro e plastica nella zona di via Torino, centro principale della movida triestina, è subito chiaro: sensibilizzare gli avventori dei locali del centro a una corretta raccolta di plastica e vetro. La nuova campagna di comunicazione, presentata ieri da AcegasApsAmga, Comune di Trieste e Fipe, attraverso l’agenzia triestina Giotto Enterprise, è nata dall’esigenza di ordine pubblico delle scorse settimane, quando il divertimento notturno è sfociato più volte in risse violente. La preoccupazione che i bicchieri e le bottiglie in vetro possano diventare un’arma pericolosa ha spinto la Fipe, dopo diversi ragionamenti con gli esercenti, a mobilitarsi in questa operazione, che dal punto di vista della campagna pubblicitaria era già in pancia in AcegasApsAmga. Nasce da qui dunque il progetto di lanciare il claim “Pensi di farcela?”, messo in campo fin dalle ultime settimane di giugno e completato entro la fine del mese. A completamento è stata costruita un’immagine che risulti subito riconoscibile e contestualizzata: il museo Revoltella a fare da sfondo e una mano che getta nei nuovi contenitori una bottiglia di vetro. «L’idea, che è stata messa in campo in poco tempo - ha sottolineato Federica Suban, presidente della Fipe - è stata subito caldeggiata dal prefetto Valerio Valenti e dal questore Giuseppe Petronzi. C’è peraltro anche un’ottima collaborazione tra gli steward, che saranno in servizio tutta l’estate, e la Questura per la segnalazione di comportamenti scorretti». Le tre nuove batterie di contenitori, ognuna dotata di due cestini per il vetro e due per la plastica, accompagnate da un totem informativo sono stati posizionati all’inizio e alla fine di via Torino e nell’area verde di piazza Venezia. AcegasApsAmga ci ha speso circa 10 mila euro: il medesimo spot, ha detto il direttore Servizi Ambientali Giovanni Piccoli, potrebbe essere riproposta anche altrove. Così l’assessore all’Ambiente Luisa Polli: «Puntiamo l’attenzione sullo sperpero di risorse per la raccolta di rifiuti in eccesso che, con questo andazzo, potrebbe verificarsi anche in questa zona. Sul lungo periodo ciò porta a un aumento di costi, quando ci vuole poco per mettere in atto delle buone pratiche». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








