Arrivata la draga che “riaprirà” il canale Coron
LATISANA. Dove regnava il pessimismo, da ieri si registra un cauto ottimismo, anche se tutti ormai sanno che il 2013 sarà una stagione di “transizione”, in attesa di poter “riprendere” se non tutti almeno una buona parte dei clienti che se ne sono andati verso altre marine.
E’ con questo spirito che è stato accolto ad Aprilia Marittima, ieri mattina, l’arrivo della draga che dovrà operare sul canale Coron, visibile dall’argine della laguna.
L’ordinanza delle Direzione regionale ai trasporti prevede che le operazioni di dragaggio si tengano dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 11.30, dalle 14 alle 16 e dalle 18 alle 20. L’intervento di pulizia del fondale del Coron partirà dal tratto finale, perché la ridotta profondità non permette nemmeno il passaggio della draga, che praticamente si creerà un proprio canale per poter procedere in sicurezza.
L’ordinanza parla di settanta giorni di lavoro, ma secondo gli operatori già fra un paio di settimane si dovrebbero vedere i primi risultati, agevolando l’uscita in mare dei diportisti, rimasti all’ormeggio nei tre porti fedeli e fiduciosi.
Si tratterà comunque di un intervento di dragaggio messo in atto con il massimo delle precauzioni, perché la stessa ordinanza regionale prevede che, sia al momento dello scavo del fondale che all’atto del conferimento del fango nel sito indicato dalla Regione (un’area ricadente in un tratto del vicino canale Lustri), l’operazione avvenga a benna chiusa per evitare perdite di materiale.
Benchè soddisfatti per l’avvio dei lavori, accolti come un vero e proprio segnale di speranza, gli operatori di Aprilia Marittima non esitano a definire l’intervento “un tampone” per permettere a chi lavora con il turismo nautico di tirare avanti, nella speranza che la nuova giunta regionale prenda in seria considerazione l’ipotesi di procedere, al più presto, con una programma di interventi su tutta la laguna. Ciò in modo da uscire da quella che, da anni, è una situazione di emergenza e tornare alla normalità, con una manutenzione costante e programmata di tutti i canali della laguna, da Grado a Marano, e permettere quindi agli operatori di puntare la promozione turistica proprio sulla navigabilità in sicurezza dell’intera laguna che, assieme all’indiscussa qualità dei servizi offerti, permetta di “riprendere” i clienti che hanno abbandonato le marine di Aprilia Marittima. (p.m.)
Riproduzione riservata © Il Piccolo








