Arte e reperti con La città murata Nuovo evento nel segno di Dante

La mostra a settembre raccoglierà manufatti, ceramiche, sigilli e monete da tutta la regione 
Laura Blasich

l’allestimento



Monfalcone, città così figlia del Novecento, continua il percorso di riscoperta e valorizzazione di radici che affondano in un passato molto più lontano, in cui fu sempre crocevia di scambi commerciali e culturali, avviato in questi ultimi anni con il rilancio della Rocca e gli eventi espositivi dedicati nel 2020 ai 600 anni dell’inclusione nella repubblica di Venezia. Va in questa direzione l’esposizione dedicata a La città murata. Un viaggio nell’arte e nell’archeologia nel segno di Dante che l’amministrazione sta predisponendo per settembre nella Galleria comunale d’Arte contemporanea. Prendendo le mosse dai ritrovamenti di epoca tardo medievale effettuati durante la ristrutturazione del municipio e in vista della loro musealizzazione, all’inizio del prossimo anno, al piano terra del palazzo, l’iniziativa porterà in città reperti coevi a quelli monfalconesi dai Musei archeologici nazionali di Aquileia e Cividale. «Vengono coinvolte altre istituzioni importanti, dai Musei civici di Trieste, Udine e Pordenone e quelli diocesani di Udine alla biblioteca del seminario di Pordenone e al museo di Borgo castello di Gorizia – ha spiegato il sindaco Anna Cisint, presentando ieri l’evento –. Per questo proporremo alla Regione di creare una rete regionale per un progetto stabile di promozione delle risorse archeologiche e artistiche, un vero e proprio itinerario da sostenere con investimenti per lo sviluppo e la pubblicizzazione».

Al proprio fianco ieri l’amministrazione locale ha intanto trovato il direttore della Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia, Luca Caburlotto, anche tra i curatori dell’esposizione, assieme a Lucio Gregoretti, Annalisa Giovannini, Isabella Reale e Chiara Mistelli (allestimenti di Edino Valcovich). L’iniziativa ha inoltre trovato il sostegno della Fondazione Carigo, rappresentata da Sonia Travain, componente del Consiglio di indirizzo dell’ente. La mostra, che avrà la funzione di evidenziare quindi il progetto di valorizzazione storica intrapreso in città, anche con la riqualificazione dell’area di piazza della Repubblica e con il piano di promozione turistica attraverso i percorsi in Realtà aumentata, si articolerà in tre sezioni. La prima riguarderà l’esposizione di manufatti, ceramiche, sigilli, monete provenienti da tutta la regione e utili a rappresentare la vita quotidiana e quella militare nel periodo tra il Tredicesimo e il Quattordicesimo secolo. Per la prima volta sarà quindi esposto un centinaio delle 2.200 monete medievali in argento risalenti al Trecento ritrovate nel 1893 in via del Duomo. Si tratta di quelle conservate a Trieste, mentre manufatti originari della Rocca arriveranno da Borgo Castello. La seconda sezione esplorerà l’evoluzione dell’immagine di Dante, anche attraverso il dipinto “La morte di Dante” di Domenico Someda, e il ruolo simbolico del poeta come leva delle idealità risorgimentali e irredentiste. Una terza sezione sarà dedicata al nuovo museo della città murata che sarà allestito al pianto terra del municipio.—

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