Ascensori e nuova cupola di vetro per un quadrilatero più vivibile
il focus
La riqualificazione delle periferie triestine passa anche attraverso interventi di ampia portata nei complessi residenziali Ater. Una storia a parte riguarda i fondi Prius, che hanno visto destinare all’Ater 11 milioni di euro per riqualificare il Quadrilatero di Melara, con una serie di lavori che mirano a migliorare la qualità della vita dei suoi 1.200 inquilini. «Si tratta di riqualificazione energetica, funzionale e di messa in sicurezza del complesso, per oltre 13 milioni di euro, – spiega il presidente di Ater Riccardo Novacco – in parte già ultimati nell’ultimo anno per oltre 3.500.000 euro». «Nel dettaglio – continua – i lavori sui tre ascensori: uno installato ex novo e due da ristrutturare. I lavori per l’emeroteca sono in corso secondo le tempistiche del cronoprogramma, mentre a breve inizieranno quelli di manutenzione della passerella sul lato sud, e la sostituzione della copertura in vetro nella crociera centrale».
Ma quello che a Novacco preme sottolineare è il quadro generale di un programma inteso ad accrescere la qualità abitativa nelle periferie. Nel triennio 2021-2023 le direttrici di azione prevedono, con una spesa specifica che supera i 10 milioni di euro, la realizzazione di 70 alloggi in via Flavia, con parcheggi di pertinenza, locali commerciali e un’area verde a disposizione degli inquilini e del verde pubblico fruibile anche dai residenti della zona. C’è poi il recupero di 24 alloggi nel complesso tra via Pendice Scoglietto e via Prato, che vede un investimento di 2 milioni di euro nel triennio considerato. Spostandoci nel rione di Gretta, avviato il risanamento di 86 alloggi in via Gemona e via Gradisca: spesa complessiva 13.230.000 euro. Il complesso di via Boito prevede il primo lotto di recupero edilizio con obiettivo il 2023, quando si otterranno 24 alloggi mediante un investimento totale 5.103.000 euro.
Nei comuni minori della provincia, invece, Ater progetta interventi per 3.696.457 euro, con il recupero degli edifici in via Mocenigo e la manutenzione straordinaria di sei alloggi a Dolina, mentre si provvederà al recupero funzionale di altri 25 appartamenti sul territorio provinciale.
Parallelamente agli interventi di natura edilizia, per incidere positivamente sulla vivibilità e sulla sicurezza delle periferie, disco verde ad altri tipi di iniziative. Novacco fa un esempio: «Sul tema delle rimozioni dei mezzi abbandonati l’attività è stata avviata dall’attuale “cda” dopo anni di degrado durante i quali nulla era stato fatto. Ora i disagi vengono risolti grazie al protocollo d’intesa con il Comune di Trieste, in seguito al quale abbiamo avuto le prime rimozioni in via Grego». Vanno considerate le lunghe tempistiche necessarie per ogni veicolo, servono accertamenti prima della rimozione vera e propria. Al momento sono stati già elevati ben 100 verbali, 50 le ordinanze di rimozione emesse e 30 i veicoli già rimossi. A Rozzol sono stati emessi otto verbali, otto ordinanze di cui due già eseguite. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








